VACANZE IN ENGADINA – DA MORTERATSCH ALLA CAPANNA BOVAL

Dalla stazione di Morteratsch (1.896 m), si imbocca il sentiero ben segnalato che sale verso la Capanna Boval. Il percorso inizia in leggera pendenza lungo il fondovalle, costeggiando il torrente e offrendo splendide vedute sul ghiacciaio del Morteratsch e sul massiccio del Bernina.

Appena arrivati alla stazione di Morteratsch, il panorama colpisce subito: l’aria è fresca, i pini profumano e in lontananza brillano i ghiacciai del Bernina. Davanti a noi, il sentiero ben segnalato indica la direzione per la “Chamanna” Boval.

I primi metri si snodano tra boschi di larici e radure alpine, seguendo il sentiero, con tratti più ampi e pendenze dolci. Dopo circa mezz’ora, il paesaggio si apre su una morenica grigia e suggestiva, testimone del ritiro del glaciale Morteratsch, il cui profilo appare sempre più vicino.

Man mano che si sale, il sentiero diventa più ripido e roccioso, con brevi passaggi che richiedono attenzione, ma mai difficili. Ogni pausa è un’occasione per ammirare il panorama: il Piz Palü, il Piz Bernina, la cresta Biancograt. A sinistra, la lingua del ghiacciaio scende ancora maestosa, anche se più corta rispetto al passato.

L’ultimo tratto è una traversata leggermente esposta ma ben protetta, che porta infine al balcone naturale su cui sorge la Capanna Boval, a 2.495 metri. La vista è grandiosa: sotto di noi il ghiacciaio, di fronte il massiccio innevato.

Alla capanna, un rifugio gestito con semplicità, si può gustare una torta fatta in casa, una minestra calda o semplicemente un tè caldo ammirando il panorama.

Dati tecnici:

Partenza: Stazione ferroviaria di Morteratsch (1.896 m)

Arrivo: Capanna Boval CAS (2.495 m)

Dislivello: Circa 600 m

Durata: 1h 45 – 2h 15 (sola andata)

Difficoltà: T2-T3

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Maratona di Londra 2026, impresa storica e dramma per Eilish McColgan: “Sembrava che il mio piede fosse esploso”

Alla Maratona di Londra 2026 è stata scritta una pagina storica dell’atletica, con due atleti capaci di chiudere la gara sotto le due ore e oltre 66’000 partecipanti presenti nella capitale britannica. Tra i protagonisti anche Eilish McColgan, che ha conquistato un eccellente settimo posto in 2h24’51”, nonostante una dolorosissima ferita al piede comparsa già a metà percorso.

leggi tutto »

Maratona sotto le 2 ore: le Adidas da 97 grammi che stanno rivoluzionando il running

97 grammi di tecnologia hanno accompagnato Sebastian Sawe e Kejelcha sotto il mitico muro delle due ore alla Maratona di Londra, riaccendendo il dibattito sulle nuove super shoes nel running moderno. Le nuove Adidas Adizero Adios Pro Evo 3, tra schiume ultrareattive e materiali futuristici, sono diventate il simbolo di una rivoluzione che sta cambiando il modo di correre le maratone. Ma oltre alle scarpe, a fare la differenza sono stati anche meteo perfetto, strategia e gestione scientifica dell’energia, dimostrando che il limite umano continua a spostarsi sempre più avanti.

leggi tutto »

Sasha Caterina protagonista all’Ironman 70.3 Brasilia

Sasha Caterina ha ottenuto un ottimo 12° posto all’Ironman 70.3 di Brasilia, chiudendo la gara in 3h54’04’’ dopo una prova solida soprattutto nel nuoto e nella bici. L’atleta minusiense è uscito quinto dall’acqua e ha fatto segnare il decimo tempo nella frazione ciclistica, accusando solo una lieve flessione nella corsa finale. Per Caterina, alla sua seconda esperienza su un mezzo Ironman dopo Jesolo 2025, si tratta di un debutto stagionale molto positivo.

leggi tutto »

Il lago di Costanza in bicicletta: un viaggio lento nel cuore d’Europa

Sveglia alle 5 del mattino e partenza verso Costanza, sul Bodensee, per iniziare il mio primo viaggio estivo in bicicletta tra Svizzera, Germania e Austria: 260 chilometri di paesaggi, lago e libertà. Ogni viaggio in bici ha qualcosa di magico: ai primi colpi di pedale sembra di tornare bambini, riscoprendo meraviglia, leggerezza e quel contatto autentico con la natura che troppo spesso perdiamo nella vita quotidiana. In questi luoghi capisco ancora una volta che la bellezza è una medicina: aria fresca, acqua, boschi e silenzio riescono davvero a nutrire l’anima e a rimettere ordine nei pensieri.

leggi tutto »