43. Silvesterlauf di Zurigo con tanti campioni al via

C’è grande attesa per la gara riservata agli élites della 43. Silvesterlauf di Zurigo, uno degli eventi più attesi e di maggiore prestigio del panorama podistico nazionale. Una prova molto spettacolare e ad eliminazione: gli atleti correranno infatti attorno alla Fraumünster su un tracciato di circa 330 metri con l’eliminazione degli ultimi cinque concorrenti ogni due giri.

Tra i grandi protagonisti quest’anno ci sarà anzitutto Tadesse Abraham alla sua decima partecipazione. L’eritreo naturalizzato svizzero si è già imposto in questa gara per ben quattro volte. La sua ultima partecipazione è del 2017 dove però dovette accontentarsi del secondo posto alle spalle del keniota Patrick Ereng.

Abraham, che partecipa a queste gare pre-natalizie come preparazione in vista delle maratone primaverili, avrà quest’anno come principale avversario Eric Rüttimann, attuale campione svizzero dei 10 km su strada, oltre allo specialista di corsa d’orientamento Matthias Kyburz, vincitore della passata edizione.

Di grande interesse si annuncia anche la prova riservata alle donne con la presenza di Nicola Spirig, campionessa olimpica di triathlon ai Giochi di Londra 2012. La Spirig duellerà con Delia Scablas, prima lo scorso anno, oltre che con Selina Büchel, Simona Aebersold e Maya Neuenschwander.

Nelle gare riservate ai popolari, dove sono presenti numerose categorie, si avranno al via complessivamente 21 mila atleti. Per il Comitato organizzatore che da quest’anno sarà presieduto per la prima volta da Corsin Caluori (che ha preso il posto di Bruno Lafranchi) una nuova sfida a voler sempre migliorare la propria offerta e per questo, nell’edizione di quest’anno, sono stati apportati circa 40 piccoli aggiustamenti.

Vedi anche: silvesterlauf.ch

Fonte: Triathlon, che passione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Correre a torso nudo: necessità fisiologica o semplice esibizionismo?

Con l’arrivo dell’estate torna il dibattito sulla corsa a torso nudo nei luoghi pubblici, con diverse città italiane che introducono sanzioni per tutelare il decoro urbano, mentre anche a Lugano tali comportamenti possono essere considerati indecorosi. I favorevoli invocano ragioni legate alla dispersione del calore e al comfort durante l’attività fisica, ma queste motivazioni appaiono sempre meno convincenti alla luce dell’abbigliamento tecnico moderno e della necessità di proteggere la pelle dall’esposizione solare.

leggi tutto »

Percorso Tour de France 2026: torna l’Alpe d’Huez, finale epico e Pogačar sogna la leggenda

ll Tour de France 2026 partirà da Barcellona e si concluderà a Parigi dopo 21 tappe, con un percorso fortemente favorevole agli scalatori grazie a soli 45 chilometri a cronometro e ben 54.450 metri di dislivello. La grande novità sarà il clamoroso doppio arrivo sull’Alpe d’Huez nelle ultime due tappe di montagna, con una spettacolare frazione regina da 5.600 metri di dislivello che includerà il Galibier e l’inedito Col de Sarenne. Grande favorito per la vittoria finale è Tadej Pogačar, a caccia del suo quinto Tour de France.

leggi tutto »

Alpe d’Huez, il giudice supremo del Tour: nel 2026 due giorni per entrare nella leggenda

Nel Tour de France 2026, l’Alpe d’Huez sarà protagonista di due tappe consecutive, il 24 e 25 luglio, collocate nel terzultimo e penultimo giorno di gara, destinate a risultare decisive per la conquista della maglia gialla. La storia dell’Alpe al Tour cominciò nel 1952, quando Fausto Coppi vinse la prima tappa con arrivo in quota della Grande Boucle, inaugurando una leggenda che avrebbe visto trionfare campioni come Hinault, Pantani, Armstrong.

leggi tutto »

Vingegaard e il giorno in cui il Ticino si fermò a guardare il Giro

Il Giro d’Italia ha attraversato ieri il Ticino in una giornata luminosa e memorabile, trasformando le valli di Blenio e Leventina in un grande teatro popolare di entusiasmo, fatica e bellezza condivisa. Sulle rampe verso Carì, dove ero presente a Molare negli ultimi chilometri decisivi, Jonas Vingegaard ha trovato l’allungo irresistibile che gli ha consegnato la vittoria di tappa e forse anche il Giro, in un luogo che lui stesso ha definito speciale per la sua storia personale.

leggi tutto »