Jan van Berkel trionfa all’IRONMAN Switzerland 2018

Il beniamino di casa Jan van Berkel si è imposto per la prima volta all’IRONMAN di Zurigo (3,8 km a nuoto, 180 km in bici, 42,2 km a corsa). Nella prova su distanza olimpica di sabato grande prestazione di Daniela Ryf.

Jan van Berkel, alla fine ce l’ha fatta. Dopo due secondi posti (2012, 2015) e due terzi (2016, 2017) il beniamino di casa ha trionfato all’Ironman di Zurigo, superando negli ultimi chilometri della frazione conclusiva lo sloveno David Plese, a lungo al comando. Terzo è giunto l’australiano Cameron Wurf.

Con 8h09’18, van Berkel, fratello dell’ex nuotatrice Martina van Berkel e fidanzato dell’ex pattinatrice Sarah Meier, ha anche stabilito il suo record personale sulla distanza. Il successo è stato costruito nella frazione conclusiva, quella sulla maratona, che l’elvetico ha corso in 2h45’18’’.

“Vent’anni fa ho vinto il mio primo kids triathlon proprio qui e sei anni fa ho corso il mio primo Ironman: non avrei mai pensato che un giorno avrei vinto io”, ha detto van Berkel commosso al traguardo. “Nella corsa sono riuscito ad esprimermi molto bene malgrado il caldo, che alla fine ho forse sofferto meno dei miei avversari”, ha aggiunto il 32enne zurighese, che proprio venerdì prossimo convolerà a nozze con Sarah Meier.

Ronnie Schildknecht, nove volte vincitore dell’Ironman, ha lottato come un leone ma alla fine è giunto solo quinto con un ritardo di circa 12 minuti. Sven Riederer, da parte sua, si è bene espresso fino a un quarto della maratona cedendo in seguito, per chiudere al settimo posto.

Nella gara femminile, in assenza della convalescente e vincitrice dello scorso anno, Céline Schärer, la vittoria è andata a Finin Kaisa Sali che ha chiuso davanti a Skye Moench (USA) e Annabel Luxford (AUS).

LA ROSSOCROCIATA RYF IN GRAN FORMA

Al Triathlon 5150 di Zurigo – 1,5 km a nuoto, 40 in bici e 10 di corsa a piedi – la solettese Daniela Ryf, già tre volte vincitrice dell’Ironman delle Hawaii, ha dominato la concorrenza. Sabato si è infatti imposta in 1.56’18’’, precedendo di addirittura 6’35’’3 la seconda classificata, ossia l’altra elvetica Imogen Simmonds. La prova maschile ha visto il successo in 1.52’01’’ dell’australiano Mitch Kibby che ha lasciato a 20 secondi l’elvetico Manuel Küng. Da segnalare l’ottimo secondo rango assoluto di Adriano Engelhardt tra gli Age Group.

Photo© N. Pfund

CLASSIFICHE IRONMAN SWITZERLAND

CLASSIFICHE 5150 ZURICH

ti può interessare anche

Maratona sotto le 2 ore: le Adidas da 97 grammi che stanno rivoluzionando il running

97 grammi di tecnologia hanno accompagnato Sebastian Sawe e Kejelcha sotto il mitico muro delle due ore alla Maratona di Londra, riaccendendo il dibattito sulle nuove super shoes nel running moderno. Le nuove Adidas Adizero Adios Pro Evo 3, tra schiume ultrareattive e materiali futuristici, sono diventate il simbolo di una rivoluzione che sta cambiando il modo di correre le maratone. Ma oltre alle scarpe, a fare la differenza sono stati anche meteo perfetto, strategia e gestione scientifica dell’energia, dimostrando che il limite umano continua a spostarsi sempre più avanti.

leggi tutto »

Sasha Caterina protagonista all’Ironman 70.3 Brasilia

Sasha Caterina ha ottenuto un ottimo 12° posto all’Ironman 70.3 di Brasilia, chiudendo la gara in 3h54’04’’ dopo una prova solida soprattutto nel nuoto e nella bici. L’atleta minusiense è uscito quinto dall’acqua e ha fatto segnare il decimo tempo nella frazione ciclistica, accusando solo una lieve flessione nella corsa finale. Per Caterina, alla sua seconda esperienza su un mezzo Ironman dopo Jesolo 2025, si tratta di un debutto stagionale molto positivo.

leggi tutto »

Il lago di Costanza in bicicletta: un viaggio lento nel cuore d’Europa

Sveglia alle 5 del mattino e partenza verso Costanza, sul Bodensee, per iniziare il mio primo viaggio estivo in bicicletta tra Svizzera, Germania e Austria: 260 chilometri di paesaggi, lago e libertà. Ogni viaggio in bici ha qualcosa di magico: ai primi colpi di pedale sembra di tornare bambini, riscoprendo meraviglia, leggerezza e quel contatto autentico con la natura che troppo spesso perdiamo nella vita quotidiana. In questi luoghi capisco ancora una volta che la bellezza è una medicina: aria fresca, acqua, boschi e silenzio riescono davvero a nutrire l’anima e a rimettere ordine nei pensieri.

leggi tutto »