Partenza col botto per Adriano Engelhardt che alla sua prima uscita stagionale ha dato un saggio del suo stato attuale di forma. Il 26enne portacolori del KeFORMA Performance Team ha infatti trionfato al triathlon medio di Candia (TO), infliggendo oltre due minuti al secondo classificato, l’italiano Davide Rossetti. Uscito nel gruppo di testa già nella frazione a nuoto di 1900 m, il locarnese ha ben tenuto anche lungo gli 81 km della bici, per poi inserire il “turbo” nella tratta a lui più congeniale, quella a corsa, dove sui 21,1 km ha fatto registrare uno straordinario parziale di 1h04’39’’ che non ha dato scampo agli avversari. Bene anche Mattia Bianchi (7.) e Nicolas Beyeler (9.). Nella distanza olimpica si è distinto Gregorio Delcò che ha chiuso al nono rango. (@photolocatelli.ch)

Il Cervino, il record e il limite: quando correre in montagna diventa una sfida troppo grande
Kalie McCrystal, skyrunner canadese di 38 anni, è dispersa sul Cervino da diversi giorni mentre cercava di realizzare un record di salita e discesa della Gran Becca. Una vicenda che riporta al centro il tema della ricerca del limite nello sport, ma anche quello della sicurezza in alta montagna, dell’abbigliamento e dei rischi legati ad affrontare da soli un ambiente estremo. Il caso di Kalie McCrystal sul Cervino solleva così una domanda difficile: quanto vale un record quando per inseguirlo si finisce per mettere in gioco la propria sicurezza?


