È più diffuso del sessismo e del razzismo, potenzialmente tutti rischiano di esserne vittima, ma paradossalmente la maggioranza delle persone lo ignora: si tratta dell’ageismo e colpisce soprattutto gli anziani.

Calcio, stipendi milionari e povertà: possiamo ancora tifare senza sentirci complici?
Il calcio continua a emozionare milioni di persone, creando identità, appartenenza e momenti di condivisione. Ma in un’epoca segnata da povertà, precarietà e crescenti disuguaglianze, i compensi e le valutazioni milionarie dei campioni dello sport e dello spettacolo sollevano interrogativi sempre più difficili da ignorare. È possibile continuare a tifare e appassionarsi senza sentirsi, almeno in parte, complici di un sistema che premia pochi con cifre astronomiche mentre molti faticano ad arrivare a fine mese? Una riflessione sul rapporto tra passione, denaro, senso critico e responsabilità sociale.


