Daniela Ryf può scrivere una nuova pagina di storia domenica alle Hawaii. La solettese punterà infatti a un quarto successo consecutivo ai Mondiali di Ironman. La svizzera raggiungerebbe l’inglese Chrissie Wellington nel palmarès con quattro titoli. Solo due atlete hanno fin qui saputo fare meglio: l’americana Paula Newby-Fraser (8 vittorie) e l’elvetica Natascha Badmann (6). Daniela Ryf sarà la grande favorita della prova. La rossocrociata sembra infatti al top della condizione e nel punto più alto della sua carriera. È imbattuta in questa stagione e ha impressionato il mondo intero agli Europei di Francoforte, dove si è imposta con un vantaggio di 26 minuti sulla seconda classificata. E il tempo realizzato dalla Ryf è stato battuto solo da sei uomini! Chi può allora minacciare la solettese? In primis l’inglese Lucy Charles, seconda lo scorso anno dopo essere stata al comando quasi fino alla fine dei 180 km in bicicletta. L’americana Sarah True e la tedesca Anne Haug sono pure da considerare come delle possibili outsider. In campo maschile saranno quattro gli svizzeri al via: Jan Van Berkel, Ronnie Schildknecht, Ruedi Wild e Philipp Koutny cercheranno di dare il meglio nel momento topico della stagione. Il più accreditato attualmente sembra essere Van Berkel, recente vincitore dell’Ironman Switzerland. Dopo alcune stagioni di apprendistato il 32.enne zurighese ha ormai raggiunto un ottimo livello internazionale. Il marito della ex campionessa di pattinaggio artistico Sarah Meier si sente in grande forma: «Sono mentalmente pronto ad affrontare nel migliore dei modi questa competizione», afferma. Classificatosi al 22. posto lo scorso anno, lo zurighese punta a migliorarsi. L’ultimo svizzero ad entrare tra i primi dieci è stato Mike Aigroz, sesto nel 2011.

Atletica femminile in TV: è ora di raccontare le prestazioni, non il corpo delle atlete
La televisione è chiamata a raccontare l’atletica femminile mettendo al centro la prestazione sportiva, non il corpo delle atlete. Le nuove linee guida di EBU Sport ed European Athletics invitano infatti a privilegiare immagini che valorizzino tecnica, talento e gesto atletico, evitando inquadrature e replay che possono risultare invasivi o alimentare una visione distorta della competizione.


