Escursione in Ticino: da Ghirone alla capanna Scaletta, nel cuore della Val Camadra

In Ticino ci sono luoghi che sembrano respirare con la montagna. La Val Camadra, sopra Ghirone, è uno di questi: un sentiero tra cascate e silenzi che porta fino alla capanna Scaletta, dove la natura si fa pura emozione.


Ci sono luoghi in Ticino che sembrano fatti di pura energia. La Val Camadra, nella Valle di Blenio, è uno di questi: un luogo dove il contatto con la natura diventa esperienza autentica, tra boschi, cascate e cime innevate.

L’escursione da Ghirone alla capanna Scaletta è un percorso ideale per chi cerca silenzio, panorami maestosi e un’immersione totale nella natura ticinese. In autunno, la valle si trasforma in una tavolozza di colori caldi: il rosso dei larici, l’oro dei prati e il bianco delle prime nevi sul Pizzo Medel.

Da Ghirone (1250 m), piccolo villaggio di montagna e punto di partenza del trekking, il sentiero risale dolcemente lungo il fiume Brenno. Si attraversano alpeggi e pascoli, si incontrano marmotte e stambecchi, e si ascolta solo il suono dell’acqua e del vento tra gli alberi.

Dopo circa tre ore di cammino si raggiunge la capanna Scaletta (2205 m), riconoscibile dal tetto a punta e dalle persiane rosse. Anche quando è chiusa, il luogo conserva un fascino particolare: un rifugio che sembra custodire il silenzio della montagna.

Il panorama da lassù è mozzafiato: un susseguirsi di vette, prati e cascate che raccontano la bellezza selvaggia del Ticino alpino. Al tramonto, tornando verso Ghirone, la luce dorata accarezza la valle e regala l’immagine perfetta di un autunno in montagna da ricordare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Alpe d’Huez, il giudice supremo del Tour: nel 2026 due giorni per entrare nella leggenda

Nel Tour de France 2026, l’Alpe d’Huez sarà protagonista di due tappe consecutive, il 24 e 25 luglio, collocate nel terzultimo e penultimo giorno di gara, destinate a risultare decisive per la conquista della maglia gialla. La storia dell’Alpe al Tour cominciò nel 1952, quando Fausto Coppi vinse la prima tappa con arrivo in quota della Grande Boucle, inaugurando una leggenda che avrebbe visto trionfare campioni come Hinault, Pantani, Armstrong.

leggi tutto »

Vingegaard e il giorno in cui il Ticino si fermò a guardare il Giro

Il Giro d’Italia ha attraversato ieri il Ticino in una giornata luminosa e memorabile, trasformando le valli di Blenio e Leventina in un grande teatro popolare di entusiasmo, fatica e bellezza condivisa. Sulle rampe verso Carì, dove ero presente a Molare negli ultimi chilometri decisivi, Jonas Vingegaard ha trovato l’allungo irresistibile che gli ha consegnato la vittoria di tappa e forse anche il Giro, in un luogo che lui stesso ha definito speciale per la sua storia personale.

leggi tutto »

Dalle imprese estreme alla pace con se stessi: il futuro potrebbe essere nella moderazione

Viviamo nell’epoca degli eccessi, dove anche lo sport racconta una società ossessionata dal superare continuamente i propri limiti. Ma proprio mentre tutto sembra diventare estremo e accessibile a chiunque, cresce il bisogno di qualcosa di diverso: più equilibrio, più semplicità, più qualità della vita. Forse la vera rivoluzione dei prossimi anni sarà questa: fare meno, ma vivere meglio, ritrovando pace e senso nelle cose essenziali.

leggi tutto »

DOMANI IL GIRO D’ITALIA ARRIVA IN TICINO: GRANDE ATTESA PER LA SALITA DI CARÌ

Domani il Giro d’Italia farà vivere al Ticino una giornata di grande ciclismo ed emozioni, con la spettacolare sedicesima tappa da Bellinzona a Carì. La frazione si preannuncia durissima e decisiva, soprattutto sull’ascesa finale verso Carì, dove gli scalatori proveranno a fare la differenza davanti a migliaia di tifosi. Riflettori puntati sui grandi protagonisti della corsa: Jonas Vingegaard, Felix Gall e Giulio Pellizzari, pronti a regalare spettacolo sulle montagne ticinesi.

leggi tutto »