Franjo von Allmen, oltre l’oro: l’altra faccia del successo

Dietro tre medaglie d’oro e un sorriso composto si cela una storia fatta di perdite, sacrifici e resistenza silenziosa. Franjo von Allmen, oltre l’oro racconta il cammino di un campione che ha raggiunto la vetta dello sci mondiale attraversando il dolore per la morte del padre, le difficoltà economiche e l’incertezza di un futuro tutt’altro che scontato.

Il suo bottino olimpico ha dell’incredibile. Franjo von Allmen, 24 anni, torna da Bormio con tre medaglie d’oro al collo. Un’impresa straordinaria, accolta da un pubblico in visibilio. Eppure, le sue prime parole dopo il trionfo sono semplici, quasi timide: «Non posso fare molto altro che dire grazie». Una frase che racconta più di mille discorsi quanto Franjo sia rimasto autentico, con i piedi ben piantati a terra.

Non è un caso. La sua scalata all’élite mondiale dello sci è stata tutt’altro che lineare. A soli 17 anni, la vita lo mette davanti a una prova durissima: la morte del padre. «Ero giovane, ed è stato molto difficile per me», confesserà anni dopo. Un colpo che sconvolge lui e i suoi due fratelli, lasciandoli disorientati. Come se non bastasse, arrivano anche i problemi finanziari. Franjo inizia un apprendistato da carpentiere, ma i costi di allenamenti, viaggi e competizioni sono troppo elevati per le possibilità della famiglia.

La svolta arriva grazie alla solidarietà: una raccolta fondi permette di mettere insieme circa 16’000 franchi, sufficienti per resistere fino al momento decisivo, quello dell’ingresso nella squadra nazionale. Da lì, la porta del grande sci si apre finalmente.

Nonostante il successo, Franjo non ha mai sentito il bisogno di andarsene. Vive ancora a Boltigen, nel Simmental bernese, il luogo dove è cresciuto. «Qui tutti conoscono tutti. Forse vieni guardato in modo un po’ diverso, ma è proprio questo il bello: alla fine resti sempre Franjo».

Poco distante, sul passo del Jaun, ha disegnato le sue prime curve sulla neve. Da allora, lo sci è diventato il centro della sua vita. Cosa lo rende così irresistibile? «La gioia della velocità e le emozioni che porta con sé. Non ne ho mai abbastanza».

Condivide un appartamento con il fratello Kilian: una soluzione pratica, visto che Franjo è spesso in viaggio. Durante la pausa stagionale, però, torna alle origini. Aiuta il fratello nella sua impresa di scavi e trasporti e non disdegna di rimettere mano agli attrezzi, lavorando come carpentiere.

Anche nel tempo libero cerca l’adrenalina. Franjo von Allmen è un appassionato di motocross. Con gli amici passa notti intere a trafficare sulla moto, smontando e rimontando pezzo dopo pezzo, per liberare la mente. Ma quando scende in pista — che sia di terra o di neve — vale una sola regola, la stessa che lo guida nello sci: «a tutto gas»!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Giro d’Italia 2026: Vingegaard contro tutti. Ma Pellizzari può far impazzire l’Italia

ll Giro d’Italia 2026 ha un favorito chiaro, Jonas Vingegaard, ma anche un talento capace di incendiare la corsa: Giulio Pellizzari. Da una parte il controllo glaciale del campione danese, dall’altra l’istinto e il coraggio del giovane italiano che sogna di riportare la Maglia Rosa in Italia. Nel mezzo c’è Adam Yates, l’uomo che nessuno considera davvero favorito ma che potrebbe approfittare di ogni errore in un Giro che promette spettacolo fino all’ultima salita.

leggi tutto »

Alessandro Colombi, il CEO amico degli sport di resistenza

Alessandro Colombi lascia il gruppo Corriere del Ticino dopo dodici anni, lasciando un’impronta significativa nel panorama editoriale del Ticino. Grazie alla sua passione personale per corsa, ciclismo e corsa in montagna, ha contribuito a dare spazio anche a queste discipline e a realtà locali come Scenic trail.

leggi tutto »

Correre sempre al massimo? Il grande inganno degli sport di resistenza

Correre sempre al massimo non significa diventare più forti: senza recupero, il rischio è trasformare la passione in stanchezza fisica e mentale. La vera crescita nasce dall’equilibrio tra spingere, rallentare e ascoltare il proprio corpo. Negli sport di resistenza, la sfida più grande non è non mollare mai, ma capire quando andare oltre e quando fermarsi.

leggi tutto »

Comano Run 2026: risultati e classifiche

La ComanoRun 2026 ha riscosso un grande successo grazie a una splendida giornata di sole e alla partecipazione di oltre 800 concorrenti, tra atleti affermati, giovani e appassionati. “Motore” dell’evento è stato Fabrizio “Bicio” Moghini, ex calciatore, giocatore d’hockey e podista di valore, oggi apprezzato organizzatore della corsa del suo paese. Determinanti per la riuscita della manifestazione sono stati anche lo spirito di Comano, paese a misura d’uomo, il sostegno di una Autorità comunale lungimirante e una passione sportiva contagiosa che coinvolge tutta la popolazione.

leggi tutto »