La Media Blenio 2026 ha richiamato molti partecipanti in condizioni ideali, confermandosi evento di punta in Ticino. Nel Grand Prix, Cheruiyot Raymond ha vinto in volata (29’19”), battendo Elazzaoui Elhousine, che non è riuscito a ripetersi. Sul podio anche Niyomukiza Jean Marie Vianney, con Njeri Stephen Mwangi quarto. Finale velocissimo e quattro atleti racchiusi in pochi secondi.
La Media Blenio 2026 si conferma come uno degli appuntamenti sportivi più attesi della primavera ticinese. Immersa nello scenario suggestivo della Valle di Blenio, questa gara podistica richiama ogni anno centinaia di appassionati, dai corridori competitivi agli amatori.
L’edizione 2026 ha visto una partecipazione particolarmente numerosa, favorita anche dalle condizioni meteorologiche ideali. Il percorso, apprezzato per la sua varietà, poiché alterna tratti pianeggianti a leggere salite, offre un’esperienza coinvolgente sia dal punto di vista sportivo sia paesaggistico.
GRAND PRIX: CHERUYOT BEFFA ELAZZAOUI, MA CHE SPRINT!
È stata una gara vibrante, decisa soltanto negli ultimi metri, quella che ha visto imporsi Cheruiyot Raymond con il tempo di 29’19”. Il keniano ha avuto la meglio al termine di uno sprint lunghissimo e serrato che ha coinvolto ben quattro atleti racchiusi in appena sette secondi.
Alle sue spalle, infatti, si è piazzato il ticinese d’adozione Elazzaoui Elhousine (29’22”), che ha provato fino all’ultimo a replicare il successo dello scorso anno senza però riuscirci. Terza posizione per Niyomukiza Jean Marie Vianney (29’23”8), mentre ai piedi del podio ha chiuso Njeri Stephen Mwangi (29’26”6), anch’egli protagonista di un finale combattutissimo.
La gara si è sviluppata su ritmi altissimi sin dalle prime battute, ma è stato negli ultimi chilometri che i migliori hanno cambiato marcia, dando vita a un testa a testa entusiasmante. Il quartetto di testa ha progressivamente fatto il vuoto, lasciando gli inseguitori senza possibilità di rientro.
BUONI SEGNALI DA DE LORENZI E MARANI
Tra gli italiani, spicca la prova solida e convincente di Daniele Meucci, sesto al traguardo in 29’44”8. L’azzurro ha gestito con esperienza la gara, mantenendosi sempre nelle posizioni di rilievo e chiudendo con un tempo di valore in un contesto altamente competitivo.
Prestazioni positive anche per i ticinesi: Roberto De Lorenzi ha terminato in undicesima posizione (30’53”), mentre Tommaso Marani ha chiuso quattordicesimo (33’58”1). Per entrambi, una gara utile e incoraggiante, soprattutto considerando il livello del gruppo élite.
In definitiva, una competizione spettacolare ed equilibrata, caratterizzata da un finale emozionante, che ha premiato la lucidità e la capacità di sprint di Cheruiyot, lasciando però ottime indicazioni anche per gli inseguitori.




