La chiesetta di Catto in Leventina

VOGLIA DI PAESAGGIO

Arriva un momento in cui cresce quella che chiamo “voglia di paesaggio”, di luoghi e di natura incontaminati su cui riposare la vista. Ci penso rientrando a casa mentre osservo le rotonde maternità del Monte Bar e del Caval Drossa davanti a me. Ebbene si, quando la bella stagione si avvicina, come ora, comincio a sognare le montagne… Per me la loro bellezza è medicina, nutre la fame di senso di giorni che a volte faticano a trovarne. Alle montagne devo molto, soprattutto quelle della Leventina che ho percorso tantissime volte in bicicletta. A loro sono quindi immensamente grato per tutto quello che mi hanno dato… così come ho scritto una volta di ritorno da una gita a Catto, appunto, in Val Leventina.

“Eccomi seduto sul muricciolo della chiesetta di Catto. Sono giunto quassù in bicicletta, salendo da Varenzo e poi da Deggio, dove la strada attraversa prati verdissimi e profumati. Il panorama, da questa posizione, è di quelli che lasciano senza fiato. Al di là del profondo si distende l’Alta Leventina fino al massiccio del Gottardo con ancora qualche lingua di neve. È estate, da settentrione soffia una piacevole brezza. Ho di questa regione tanti ricordi, punteggiature della mia lunga vita attiva di sportivo errante. Ricordi di belle salite in bicicletta durante i mesi estivi, di passeggiate a piedi, ricordi di inebrianti volate sugli sci d’inverno. Ricordi di verdi prati e cieli stellati nelle notti di ferragosto, di care persone e amici che non ci sono più. Vivo intensamente questo momento. Forse non tornerò mai più qui, o magari ci tornerò solo poche volte ancora, ma non importa: questi luoghi e queste montagne mi hanno dato tutto quanto potevano e ne sono loro immensamente grato…”.

Foto: Veduta sull’Alta Leventina dalla chiesa di Catto (©N. Pfund)

ti può interessare anche

Il Giro d’Italia torna in Ticino: spettacolo e grandi salite tra Bellinzona e Carì

Il Giro d’Italia torna in Ticino con una tappa spettacolare da Bellinzona a Carì, caratterizzata da 113 km e 3’000 metri di dislivello. Con un finale in salita duro e senza tregua e ben cinque Gran Premi della Montagna, la frazione potrebbe essere decisiva per la classifica generale. Per gli appassionati, il libro In bicicletta su e giù per il Ticino di Nicola Pfund è una guida completa per pedalare sulle più belle salite ticinesi e vivere le stesse emozioni dei professionisti.

leggi tutto »

Donne e sport: la rivoluzione (felice) è già in corso

Sempre più donne scelgono lo sport, trasformandolo in una presenza quotidiana fatta di corsa, fitness e attività all’aria aperta. Questa crescita nasce non solo dai benefici per la salute, ma anche dal desiderio di ritagliarsi tempo per sé e migliorare la qualità della vita. Oggi lo sport è diventato per molte donne sinonimo di benessere, libertà ed equilibrio, in armonia con il proprio corpo e la natura.

leggi tutto »

Corsa – Tabella per prevedere e comparare il tempo di gara

È possibile prevedere il tempo di gara partendo da un risultato su distanze più brevi, grazie alle tabelle proposte da Bob Glover e Pete Schuder, pur tenendo conto delle differenze individuali. Una regola pratica diffusa indica che il tempo in maratona ≈ (mezza maratona × 2) + 10 minuti, offrendo una stima generalmente attendibile. Tuttavia, questi calcoli funzionano solo con una preparazione specifica adeguata, senza la quale i tempi previsti difficilmente saranno raggiunti.

leggi tutto »

Perequazione finanziaria: un’occasione persa per il Ticino

Sul tema della perequazione finanziaria, il Ticino non può limitarsi a rivendicare di essere penalizzato, perché i problemi sono già noti e riconosciuti. Per incidere a Berna servono analisi indipendenti, dati solidi e argomentazioni tecniche credibili, non solo posizioni politiche. Senza un cambio di metodo, il rischio è di ripetere lo stesso fallimento nella prossima revisione della perequazione.

leggi tutto »