La soddisfazione del lavoro ben fatto

La soddisfazione per il lavoro ben fatto

Ammettiamolo. Fa piacere essere informati già al mattino di buon’ora, tramite un tweet (oggi i social media ti tengono aggiornato quasi in tempo reale), che l’articolo che hai preparato per il quotidiano con cui collabori (ormai da un ventennio…) è stato apprezzato. A me è capitato proprio stamane. C’è sempre una certa attesa, da parte di chi scrive, come nel mio caso, in qualità di collaboratore esterno (quindi non attivo direttamente in redazione), su come il “pezzo” verrà trattato e pubblicato.

Non sempre si può chiedere di apparire “in apertura” di pagina, di coprire grandi spazi, perché gli eventi sportivi sono molti, sia a livello nazionale che internazionale e locale. Molti, questo aspetto, non lo capiscono e non lo vedono, magari lamentandosi con le redazioni perché una notizia che stava a cuore non è stata pubblicata o non ha avuto il risalto sperato. Devo però dire che nel mio caso ho spesso la soddisfazione di vedere i miei articoli in bella evidenza, come è successo oggi per il “lancio” della StraLugano 2017.

La soddisfazione, in questi casi, è doppia. Anzi tripla. Per me senz’altro, per lo meno per il lavoro che c’è stato e che non è sempre evidente, ma soprattutto per i partecipanti e gli organizzatori della StraLugano, nonché per la brava atleta raffigurata sulla foto, stavolta davvero in grande formato (ma lo merita!). Credo che tutto ciò si possa riassumere in una frase e cioè: “soddisfazione per il lavoro ben fatto”. Non solo da parte mia, come estensore dell’articolo, ma appunto anche da parte degli organizzatori e dei partecipanti medesimi che meritano di essere citati per quello che hanno fatto o faranno.

Devo infine ringraziare la redazione sportiva del “Corriere del Ticino” con la quale collaboro, come detto, da ormai diversi anni. Soprattutto con alcuni giornalisti, quelli più vicini all’area di interesse dei miei articoli, ho instaurato un rapporto che senza difficoltà definirei di bella amicizia. Un rapporto vero, autentico. Sportivo, appunto! Con alcuni di loro ho vissuto un’esperienza di vita che ricorderò sempre. Perché lo sport è così: ti regala sempre emozioni uniche che diventano ancora più belle se si possono condividere con gli altri, ad esempio pubblicandole in un articolo di giornale!

Nelle foto: Il mio contributo sul “Corriere del Ticino” di oggi alla StraLugano 2017 (sopra). Sotto la pagina facebook ufficiale della StarLugano con l’immagine che riprende l’articolo.

ti può interessare anche

Attività fisica e caldo: quando lo sport può diventare un rischio

Le recenti ondate di caldo che hanno colpito l’Europa e il Ticino impongono particolare prudenza a chi pratica attività fisica all’aperto. Non conta solo la temperatura, ma anche umidità e indice di calore, che aumentano lo stress per l’organismo. Allenarsi nelle ore più calde può favorire disidratazione, esaurimento da calore e colpo di calore, con rischi a tutte le età. Conoscere questi pericoli e adottare semplici misure preventive permette di continuare a fare sport in sicurezza anche durante l’estate.

leggi tutto »

Perdersi a Venezia: il viaggio più bello è quello senza meta

Il concerto è stato annullato, ma il viaggio no. E forse è stato un bene, perché Venezia non ha bisogno di grandi eventi per emozionare. Basta perdersi tra calli e ponti, lasciarsi guidare dal silenzio della sera e scoprire che la vera musica della Serenissima è quella della sua storia, della sua bellezza e dell’acqua che la avvolge da secoli.

leggi tutto »

I sentieri di Lugano meritano un salto di qualità

L’incidente sul sentiero tra Gandria e Brè, di cui non conosciamo la dinamica, offre lo spunto per riflettere sullo stato dei sentieri luganesi. Con il boom del turismo escursionistico, è il momento di investire in manutenzione, sicurezza, segnaletica e punti d’acqua, per rendere i percorsi più sicuri e più attrattivi, senza snaturare la montagna.

leggi tutto »