Lo sport del futuro sarà forse a porte chiuse?

Viviamo momenti di grande incertezza anche riguardo al futuro. Come sarà? Nell’immediato lo sport con grandi assembramenti potrebbe forse essere “congelato” a seguito dei rischi di diffusione del virus. C’è però anche una buona notizia

In questo particolare momento ci si interroga di come potrà essere il futuro dopo il coronavirus. Per qualcuno non sarà più lo stesso. Cambieranno molte cose, giocoforza fintanto che vi potrà essere di nuovo il rischio di una diffusione del virus.

Su questo punto concordano anche gli scienziati, come ad esempio l’epidemiologo italiano Luigi Lopalco il quale, in una recente intervista, ha detto che “fino a che non avremo il vaccino in tasca, e questo potrebbe richiedere anche anni, le nostre vite non saranno più le stesse”.

Sulla medesima linea anche alcuni ricercatori dell’“Imperial College” di Londra i quali hanno dimostrato che per tenere sotto controllo l’espansione del Covid-19 nei prossimi mesi sarà necessario  imporre delle misure di ‘social distancing’, per ridurre significativamente i contatti sociali.

“In questo senso è difficile immaginare lo scenario post-epidemia. Di certo i grandi assembramenti di persone saranno “a rischio” almeno finché il virus non potrà essere gestito e si sarà trovato un vaccino che ne permetta di annientare gli effetti.”

In questo senso è dunque difficile immaginare lo scenario post-epidemia. Di certo i grandi assembramenti di persone saranno “a rischio” almeno finché il virus non potrà essere gestito e si sarà trovato un vaccino che ne permetta di annientare gli effetti.

Ma per questo potrebbero volerci mesi, se non addirittura degli anni; per il prof. Lopalco è meglio non farsi troppe illusioni: “Per poter tenere sotto controllo l’Hiv, il virus dell’Aids, ci sono voluti decenni di ricerca e comunque in questo caso relativo al Covid-19 serve un cocktail di farmaci per tenerlo a bada”.

Ovvio, in questo momento è giusto essere prudenti su tutto. Anche sulle previsioni. Però forse è anche il caso di interrogarsi su quello che potrà essere nell’immediato futuro, per non arrivare impreparati: insomma, tenere conto di tutte le possibili variabili.

Nel mondo dello sport ci si sta muovendo in questa direzione: dopo la Mini Panda Marathon, per alcuni un azzardo, disputata in Cina qualche giorno fa con misure precauzionali e in cui i partecipanti hanno gareggiato muniti di mascherina, la ministra dello sport francese Roxana Maracineanu ha ventilato la possibilità di disputare il Tour de France a… porte chiuse.

Sono i primi segnali che potrebbero lasciare intendere che forse nei prossimi mesi lo sport spettacolo sarà ripensato o addirittura “congelato”. Niente stadi straripanti di gente, niente assembramenti come maratone o altro, ma forse formule diverse, con partenze scaglionate come appunto è avvenuto in Cina.

Scenari che possono togliere il sonno a molti, soprattutto ai grandi tifosi così come agli organizzatori di eventi e ai dirigenti sportivi. Non dimentichiamo l’indotto economico dello sport che è tra i più importanti a livello mondiale e che muove miliardi di dollari.

“In tutta questa preoccupazione potrebbe però esserci una buona notizia. Ed è che lo sport individuale e praticato a piccoli gruppi potrebbe non solo sopravvivere, ma a questo punto essere potenziato. Insomma, forse nell’immediato si assisterà a una piccola rivoluzione nell’approccio allo sport da parte di molte persone.”

In tutta questa preoccupazione potrebbe però esserci una buona notizia. Ed è che lo sport individuale e praticato a piccoli gruppi potrebbe non solo sopravvivere, ma a questo punto essere potenziato. Insomma, forse nell’immediato si assisterà a una piccola rivoluzione nell’approccio allo sport da parte di molte persone.

Meglio: a una (sana) riconversione. Ovvero: da spettatori “passivi” a partecipanti “attivi”. E questo è senz’altro positivo, ritenuto anche che andremo incontro a periodi difficili in cui sarà necessario per tutti mantenere un buon equilibrio psicofisico che spesso lo si ottiene proprio dalla pratica dell’esercizio fisico.

Insomma, se da un lato ci sarà una contrazione negli assembramenti e nelle folle di spettatori di eventi sportivi dall’altro forse si verificherà quello che non possiamo che vedere come un positivo cambiamento con un aumento dei praticanti, soprattutto negli sport individuali e di resistenza e questo a tutto beneficio della qualità di vita della popolazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Lagh de Calvaresc da Rossa: escursione al lago a cuore della Val Calanca

Il Lagh de Calvaresc è uno dei laghi alpini più affascinanti della Val Calanca e deve la sua fama alla caratteristica forma a cuore, ben visibile dalla bocchetta che lo sovrasta. Questa escursione ad anello con partenza da Rossa conduce attraverso boschi, alpeggi e paesaggi d’alta quota fino a uno dei punti panoramici più iconici della regione. Il percorso prosegue poi verso la Capanna Buffalora, attraversando ambienti alpini selvaggi e poco frequentati, regalando un itinerario vario che unisce panorami spettacolari, natura incontaminata e alcuni brevi tratti più tecnici, adatti a escursionisti con un minimo di esperienza.

leggi tutto »

Perché il calcio piace a milioni di persone? Una riflessione tra passione e identità

Perché il calcio piace così tanto? Nonostante giocatori che cambiano squadra e Paese, nazionali sempre più internazionali e una miriade di esperti pronti a commentare ogni partita, il calcio continua a coinvolgere milioni di persone. In questo articolo esploriamo il motivo per cui il calcio è molto più di uno sport: è un linguaggio universale, una fonte di identità, emozioni e appartenenza.

leggi tutto »

Europa nella morsa del caldo: come difendersi dalla canicola e continuare a fare sport in sicurezza

L’Europa sta vivendo giorni di caldo eccezionale, con temperature sempre più elevate che incidono sulla salute e sulle abitudini quotidiane. Ma quali sono i rischi della canicola e come possiamo proteggerci? Dall’importanza di una corretta idratazione ai consigli per chi pratica sport, in particolare per i runner, un approfondimento su come affrontare il caldo senza mettere a rischio il proprio benessere.

leggi tutto »

Il Giro dei Laghetti Orsino, Orsirora e Valletta al San Gottardo

Il Giro dei Laghetti Orsino, Orsirora e Valletta è una splendida escursione ad anello di circa 10 km con 500 metri di dislivello, che si sviluppa nell’affascinante ambiente alpino del Passo del San Gottardo. Il percorso conduce tra laghetti dalle acque blu e smeraldo, prati d’alta quota, rocce granitiche ed eriofori, offrendo panorami di grande bellezza. Un itinerario di circa 4 ore, non particolarmente difficile ma adatto a chi possiede un minimo di allenamento.

leggi tutto »