Nicolas Beyeler e quell’exploit di Nizza

Nicolas Beyeler ce lo ha ricordato giustamente in questi giorni sulla sua pagina facebook. Ci riferiamo a quel grande risultato ottenuto quattro anni fa a Nizza, quando tagliò il traguardo dell’Ironman in 8h50’53’’, chiudendo al quinto posto assoluto. Una gara straordinaria, la sua, a tutt’oggi il risultato più importante mai ottenuto da un ticinese in una prova di triathlon.

Il valore di questa performance, di cui in Ticino non si è probabilmente ancora colta tutta l’importanza e la straordinarietà (sul “Corriere del Ticino” del 28 giugno ci fu una delle poche interviste, vedi sotto), emerge se si fanno solo alcune considerazioni. Si pensi anzitutto al quinto posto, in una competizione piena zeppa di atleti professionisti, dove Beyeler è risultato il migliore degli atleti “age grouper”, quindi primo tra i “non professionisti”. Dunque un confronto che sul piano delle ore di allenamento è sicuramente impari, per un atleta che oltre allo sport ha anche un lavoro piuttosto impegnativo e una vita familiare da gestire.

Da non sottovalutare neppure la gara in sé. Sappiamo che l’Ironman France è tra i più prestigiosi in Europa e nel mondo, nonché tra i più duri e selettivi, ciò che ne fa un obiettivo per molti atleti di spessore. Qui, tra l’altro, avrebbe voluto gareggiare nel 2012 l’ex campione della bicicletta Lance Armstrong, per cogliere la qualifica hawaiana, progetto che naufragò tre settimane prima dell’evento, quando il texano fu fermato per le note vicende legate al doping.

La gara del 2013 fu vinta dal belga Frederick Van Lierde che nell’occasione si aggiudicò per la terza volta consecutiva l’Ironman France. Il 34enne chiuse la prova in 8h08’59’’, stabilendo anche il nuovo record del percorso. Alle sue spalle, con un ritardo di 3’29’’, giunse il connazionale Bart Aernouts (8h12’28”). I parziali di questi due atleti furono eccellenti soprattutto nella frazione conclusiva.

Van Lierde piazzò infatti un 2h42’07’’ nella maratona dopo aver nuotato i 3,8 km in 48’ netti e aver chiuso la dura frazione in bici in 4h33’29’’ (media  39.49 km/h). Ancora meglio l’ex duatleta Aernouts che dopo  i 51’31’’ nel nuoto e le 4h38’29’’ in bici è stato capace di correre la maratona in 2h37’01’’! Nicolas Beyeler, da parte sua, chiuse con i seguenti parziali: 56’20” nel nuoto, 4h49′ in bici e 2h57′ nella maratona. “L’ultima ora di gara mi permise di passare dal 9. al 5. posto”, ci confidò in seguito Beyeler. Aggiungendo che “questo evidenzia l’importanza estrema di questa ultima ora in cui non di deve cedere e concedere nulla”.

Ecco i Top 5:

1. Van Lierde, Frederik (BEL) +00:00 08:08:59

2. Aernouts, Bart (BEL) +03:29 08:12:28

3. Alonso-Mckernan, Clemente (ESP) +26:53 08:35:52

4. Clerbout, Bruno (BEL) +34:18 08:43:17

5. Beyeler, Nicolas (SUI) +41:54 08:50:53 (1st Age grouper)

CLASSIFICA IRONMAN NIZZA 2013

Leggi anche: Intervista a Nicolas Beyeler dopo il 5. posto all’Ironman France

ti può interessare anche

Correre verso la notte: una sera sul Monte Boglia

In una sera qualunque, quando la luce del giorno sta per spegnersi sul Luganese, nasce il desiderio improvviso di salire verso la montagna. Così prende forma una corsa serale sul Monte Boglia, tra sentieri conosciuti, muri a secco, vecchie fontane e boschi che custodiscono memorie e silenzi. L’ascesa diventa un viaggio interiore: lontano dalla frenesia della città, il gesto semplice della corsa ritrova il suo significato più autentico. Non c’è cronometro, non c’è competizione. C’è soltanto il piacere del movimento, il respiro della natura e lo sguardo che finalmente si apre su panorami vasti e luminosi.

leggi tutto »

Perdere peso con la corsa? Sì, ma solo oltre i 40 minuti…

Questo articolo sostiene che, durante la corsa, il corpo utilizza inizialmente soprattutto carboidrati e solo dopo circa 30 minuti aumenta il consumo di grassi. Per questo, secondo la teoria di Jeff Galloway, correre 40–60 minuti a intensità moderata alcune volte a settimana è più efficace per favorire il metabolismo dei grassi e migliorare l’efficienza energetica dell’organismo.

leggi tutto »

Maratona Engadinese 2026: risultati e classifiche

La Maratona Engadinese 2026 è uno degli eventi più iconici dello sci di fondo: 42 km da Maloja a S-chanf attraverso laghi ghiacciati e spettacolari paesaggi alpini. La gara unisce fatica, tradizione e grande partecipazione popolare, coinvolgendo atleti professionisti e amatori. Tra momenti simbolici, volontari lungo il percorso e il calore del pubblico, il traguardo rappresenta molto più di un risultato sportivo: è un’esperienza personale e collettiva indimenticabile.

leggi tutto »

Kathrine Switzer: la donna che sfidò la Maratona di Boston e vinse il futuro

Nel 1967 una giovane studentessa americana, Kathrine Switzer, si presenta alla partenza della Maratona di Boston con un pettorale regolare e un segreto: è una donna, in un’epoca in cui alle donne era proibito correre i 42 chilometri. Grazie a uno stratagemma formale e a una determinazione incrollabile, Switzer entra in gara e diventa protagonista di uno degli episodi più iconici della storia sportiva del Novecento, quando un ufficiale tenta di fermarla fisicamente sotto gli occhi dei fotografi.

leggi tutto »