Quando vincere non basta più: Johannes Klaebo e la tentazione della bicicletta

Dopo aver dominato lo sci nordico come pochi altri nella storia, Johannes Klaebo si trova davanti a una scelta inattesa: continuare a vincere o reinventarsi. Un palmarès impressionante, una carriera folgorante e una nuova possibile sfida nel ciclismo professionistico. Il momento delicato in cui un campione norvegese valuta forse la possibilità di voltare pagina, spinto non dalla sconfitta, ma dall’abbondanza del successo.

Quindici titoli mondiali e undici ori olimpici, di cui sei conquistati nell’ultima edizione dei Giochi di Milano-Cortina. Un bottino del genere può essere considerato “sufficiente”? Dopo una simile abbuffata di vittorie, concentrata in soli dieci anni di carriera, è legittimo chiedersi se non sia arrivato il momento di cambiare strada.

Molti campioni, una volta raggiunto il vertice, continuano a “estrarre” finché il pozzo non è completamente asciutto. Per ambizione, per inerzia, perché non saprebbero fare altro. Johannes Klaebo, però, sembra fatto di un’altra pasta. Il dominatore dello sci nordico potrebbe davvero dire basta e aprire un nuovo capitolo, lasciando gli sci per salire in sella a una bicicletta.

A 29 anni, imbattibile e forse a corto di nuove motivazioni, il norvegese ha ammesso di stare valutando l’offerta della Uno-X Mobility, squadra del World Tour, con cui già si allena durante la “bassa stagione”.

A rendere lo scenario ancora più credibile è Thor Hushovd, general manager del team, che in un’intervista a Velo non ha nascosto l’entusiasmo:
«Klaebo ha una capacità fisica straordinaria», ha spiegato il 48enne dirigente. «Con il motore che possiede, potrebbe avere successo in quasi tutti gli sport di resistenza».

I cambi di disciplina ad alto livello non sono un’eccezione. L’elvetica Salomé Kora, per esempio, ha partecipato sia alle Olimpiadi estive nell’atletica (100 metri) sia a quelle invernali nel bob. Ma eccellere in più sport è tutta un’altra storia.

Klaebo è arrivato al successo grazie a un approccio maniacale all’allenamento, una dedizione totale che potrebbe rivelarsi decisiva anche nel ciclismo. La sfida, ora, è lanciata. E il futuro di uno dei più grandi campioni dello sport nordico potrebbe davvero correre su due ruote.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Correre non mi ha cambiato il fisico. Mi ha cambiato la testa.

Per anni ho pensato che correre significasse solo migliorare tempi, velocità e prestazioni, finendo però per inseguire continuamente numeri e aspettative. Poi ho capito che la corsa era molto di più: uno spazio mentale senza rumore, notifiche e pressioni, dove ritrovare presenza e lucidità. Oggi corro non per essere perfetto, ma perché la corsa mi aiuta a sentirmi di nuovo allineato con me stesso.

leggi tutto »

Correre quando non hai voglia: guida semiseria per esseri umani normali

Anche quando manca la voglia, il tempo o la forma fisica di un tempo, la motivazione spesso arriva dopo essere usciti, non prima. Per ritrovare il piacere di correre non serve essere perfetti o fare record: basta iniziare con piccoli passi, senza pressione e senza confrontarsi con il passato. Alla fine, correre non significa dimostrare qualcosa agli altri, ma ritagliarsi uno spazio per stare meglio, respirare e sentirsi di nuovo vivi.

leggi tutto »

Ticino, terra di ciclismo: un viaggio in bicicletta tra natura, storia e grandi salite

Con l’apertura odierna del Passo del San Gottardo, torna uno degli itinerari più amati dai cicloturisti, simbolo di un territorio che merita davvero il nome di “Ticino, terra di ciclismo”. Pedalare tra le montagne, i laghi e le valli ticinesi significa immergersi in un paesaggio unico, ricco di storia, natura e panorami spettacolari che cambiano continuamente lungo il percorso. La bicicletta diventa così il mezzo ideale per scoprire il Ticino lentamente, vivendo ogni salita come un viaggio tra emozioni, silenzio e bellezza.

leggi tutto »

La corsa accelera il metabolismo: il metodo giusto per bruciare grassi e arrivare… in forma in estate!

Correre è uno dei modi più efficaci per bruciare grassi e calorie: in appena 30 minuti si consumano molte più energie rispetto a bici o tennis, accelerando il dimagrimento e migliorando anche umore e livelli di stress. Il segreto non è correre di più, ma correre alla giusta intensità: lavorare intorno al 70-80% della soglia anaerobica permette al corpo di utilizzare i grassi come carburante, evitando affaticamento inutile. Allenarsi controllando le pulsazioni con un cardiofrequenzimetro aiuta a ottenere risultati migliori, più velocemente e in sicurezza, soprattutto per chi vuole sentirsi più leggero, tonico e in forma nei mesi più caldi.

leggi tutto »