Quanti allenamenti a settimana servono davvero per migliorare nella corsa?

Per migliorare nella corsa è generalmente necessario allenarsi almeno tre volte a settimana, mentre frequenze inferiori producono benefici limitati e un eccesso può aumentare il rischio di infortuni. Il chilometraggio varia in base al livello dell’atleta, ma deve sempre essere adattato alle capacità individuali. È fondamentale evitare gli eccessi: la cosiddetta “sindrome di Fixx” ricorda che anche nello sport il vero segreto è l’equilibrio tra allenamento e recupero.

È una domanda che molti si pongono, e a ragione: quante volte bisogna allenarsi per ottenere risultati concreti nella corsa?

Se è vero che anche uno o due allenamenti settimanali sono sempre meglio di niente, le ricerche sono piuttosto chiare: per ottenere un miglioramento significativo servono almeno tre allenamenti a settimana.

Con una o due uscite, infatti, i progressi sono limitati. È solo quando si raggiungono i tre giorni che la curva del miglioramento cresce in modo evidente. Aumentando ulteriormente la frequenza si continua sì a migliorare, ma con benefici via via più contenuti.

Attenzione però: allenarsi tutti i giorni non è sempre la scelta migliore, soprattutto nella corsa, dove il rischio di sovraccarico e infortuni è elevato.

Per questo motivo è consigliabile inserire giorni di recupero oppure affiancare attività complementari a bassa intensità, come ginnastica, nuoto o bicicletta. In questo modo si favorisce il recupero senza rinunciare al movimento.


Quanti chilometri correre? Dipende dal livello

Anche il chilometraggio settimanale varia in base all’esperienza e agli obiettivi.

Prendendo come esempio la preparazione per una gara sui 10 km, possiamo distinguere tre livelli:

  • Principiante (circa 50 minuti): almeno 40 km a settimana
  • Intermedio (circa 40 minuti): circa 60 km a settimana
  • Avanzato (35 minuti o meno): fino a 90 km a settimana

Naturalmente, questi valori vanno sempre adattati alle caratteristiche individuali: non esiste una regola uguale per tutti.


Quando la passione diventa eccesso: la sindrome di Fixx

Nonostante questi consigli siano improntati alla prudenza, molti appassionati trovano difficile rinunciare anche a un solo giorno di allenamento.

Ma quando l’entusiasmo supera il buon senso e sfocia nell’eccesso, si entra in un territorio più delicato: quello che viene definito “sindrome di Fixx”.

Il termine si ispira a Jim Fixx (1932–1984), autore del celebre libro The Complete Book of Running e figura chiave nella diffusione del jogging negli Stati Uniti negli anni ’70.

La sua storia è emblematica: dopo una vita sedentaria, sovrappeso e segnata dal fumo, scoprì la corsa a 35 anni, trasformandola però in una vera ossessione. Allenamenti eccessivi e sproporzionati rispetto alle sue condizioni lo portarono a un coinvolgimento estremo.

Fixx morì a soli 52 anni per un attacco cardiaco, proprio durante una corsa.

Il suo contributo alla diffusione dell’attività fisica è stato enorme, ma il suo approccio rappresenta anche un monito:
anche nello sport, il troppo può diventare dannoso.


La chiave è l’equilibrio

Correre fa bene, migliora la salute e la qualità della vita. Ma per ottenere benefici reali e duraturi è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra allenamento e recupero.

Perché nello sport, come nella vita, non vince chi fa di più, ma chi fa meglio – e con consapevolezza.

Leggi ancheL’importanza del peso corporeo negli sport di resistenzaAvere un piano di allenamentoCorrere per meditareMigliorare la velocità nella corsaDimagrire con la corsaLa corsa è benefica se moderatamente intensa

FonteA-Z fitness

Foto: copyright © N. Pfund

ti può interessare anche

Ironman Finisher Ticino: tutti gli atleti ticinesi che hanno completato un Ironman

Nel corso del 2017 avevo stilato la lista degli Ironman Finisher Ticino, che all’epoca aveva raggiunto quota 111 atleti, confermandosi un club ancora molto esclusivo ma sempre più prestigioso. Per un territorio piccolo come il Ticino, superare il traguardo dei cento finisher ufficiali Ironman rappresentava infatti un risultato davvero importante e significativo. Per entrare nell’elenco era necessario aver completato almeno una gara sulla leggendaria distanza Ironman del circuito ufficiale WTC (World Triathlon Corporation), simbolo di resistenza, disciplina e determinazione.

leggi tutto »

Dean Karnazes: il metodo estremo per allenarsi, mangiare meglio e superare i propri limiti

Dean Karnazes, considerato uno degli uomini più resistenti al mondo, ha costruito le sue incredibili performance grazie a un mix di allenamento progressivo, forza muscolare e disciplina mentale. La sua alimentazione si basa su cibi semplici e naturali, con un equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi buoni, eliminando zuccheri raffinati e alimenti processati. Il suo messaggio è chiaro: con costanza, movimento e una corretta alimentazione, chiunque può migliorare il proprio benessere fisico e mentale.

leggi tutto »

Dal Giro d’Italia alle grandi salite del Ticino: il libro che ogni ciclista dovrebbe avere

Il Ticino si conferma una delle destinazioni più affascinanti per gli appassionati di ciclismo, grazie a salite spettacolari, panorami unici e strade che presto saranno protagoniste del Giro d’Italia con una tappa interamente ticinese. Il libro In bicicletta su e giù per il Ticino di Nicola Pfund è considerato il riferimento ideale per scoprire le 26 salite più belle del Ticino, tra itinerari, curiosità e consigli per vivere il territorio in bicicletta.

leggi tutto »

Correre non mi ha cambiato il fisico. Mi ha cambiato la testa.

Per anni ho pensato che correre significasse solo migliorare tempi, velocità e prestazioni, finendo però per inseguire continuamente numeri e aspettative. Poi ho capito che la corsa era molto di più: uno spazio mentale senza rumore, notifiche e pressioni, dove ritrovare presenza e lucidità. Oggi corro non per essere perfetto, ma perché la corsa mi aiuta a sentirmi di nuovo allineato con me stesso.

leggi tutto »