Sasha Caterina, partenza con il botto nella National League!

Grande prova di Sasha Caterina oggi al Triathlon di Sion valido come prima tappa della National League. Il giovane portacolori del TriUnion ha infatti chiuso al terzo posto assoluto, alle spalle del vincitore Maxime Fluri e di Simon Westermann.  È invece rimasto vittima di una caduta nella tratta in bici Adrien Briffod, il favorito della vigilia. Per Sasha un risultato forse inaspettato, ma che sicuramente fa molto piacere e che indica come in questi mesi, grazie ad un programma intensivo di allenamento, abbia compiuto un nuovo salto qualitativo.

Per dare un’idea dell’exploit realizzato da Sasha basta considerare che in sede di presentazione dell’evento non risultava nella rosa dei favoriti alla rincorsa per il podio, questo almeno secondo i responsabili media della federazione svizzera di triathlon. Un pronostico che è stato smentito da Caterina e che ora, grazie a questo risultato, è proiettato di diritto tra gli atleti più rappresentativi dei quadri della nazionale.

Da notare anche che Sasha, che da poco ha anche un suo bel sito personale raggiungibile all’indirizzo sashacaterina.ch, è impegnato in questi periodi pure sul fronte degli studi: soltanto ieri a Mendrisio ha infatti dovuto “sorbirsi” ben quattro ore di esame nella materia di Cultura generale (nella foto in basso è ritratto – con espressione piuttosto eloquente! – proprio in questo non facile impegno scolastico).

Il percorso prevedeva 800 metri a nuoto nel piccolo lago del Domaine des Îles, seguito da 18 chilometri in bicicletta con drafting autorizzato (quindi con la possibilità di rimanere in scia) e da una tratta a piedi conclusiva di 5 chilometri. Sasha ha chiuso in 51’51’’, 3’’ dopo Weistermann e a soli 13’’ dal vincitore Fluri. Come dire: una gara decisa praticamente allo sprint dopo quasi… un’ora di battaglia.

Alla prova era presente anche Adriano Engelhardt che da parte sua ha tagliato il traguardo al 27mo rango con il tempo conclusivo di 55’11’’. Per lui ancora qualche problema nel nuoto che non gli permette di agganciare il gruppo di testa per la frazione in bicicletta. Nel momento in cui riuscirà però a colmare questo scarto dai migliori nella frazione natatoria, per Adriano si apriranno molte possibilità perché nella frazione conclusiva è semplicemente il più forte del lotto.

In campo femminile la vittoria è andata a Julie Derron che ha preceduto Lisa Berger e Jasmin Weber. Ottima dodicesima e prima delle ticinesi, la giovanissima Rachele Botti, non ancora diciottenne e già vincitrice quest’anno di un Triathlon Olimpico a Candia, giunta con un ritardo di 3’26’’ dalla Derron, mentre l’altra ticinese Alice Fritzsche ha chiuso 19ma assoluta. Da sottolineare che Rachele ha chiuso al secondo posto nella sua categoria, quella delle U20, ciò che proietta a sua volta e con fondate ambizioni verso i quadri nazionali.

Le prime impressioni di Sasha nel dopo gara:

“Devo dire anzitutto che è stato un triathlon organizzato molto bene e che abbiamo potuto beneficiare di un clima ideale”, ha detto Sasha al termine della prova.

“Nel nuoto mi sono posizionato lateralmente alla partenza, per poi entrare nel gruppo di testa: sono uscito dall’acqua insieme a Maxime. In bicicletta abbiamo poi lavorato per mantenere il vantaggio sul gruppo degli inseguitori e ognuno ha fatto la sua parte.  Mi spiace per la caduta di Adrien, ma sono cose che possono capitare.

Nella corsa, infine, ho cercato di gestire lo sforzo e sono contentissimo del mio terzo posto finale”.  Ci sarai a Kitzbühel per la European Cup? “Purtroppo sarò costretto a saltare questa gara perché sono impegnato con gli esami finali a scuola”. -> Leggi tutto

CLASSIFICHE

ti può interessare anche

Correre verso la notte: una sera sul Monte Boglia

In una sera qualunque, quando la luce del giorno sta per spegnersi sul Luganese, nasce il desiderio improvviso di salire verso la montagna. Così prende forma una corsa serale sul Monte Boglia, tra sentieri conosciuti, muri a secco, vecchie fontane e boschi che custodiscono memorie e silenzi. L’ascesa diventa un viaggio interiore: lontano dalla frenesia della città, il gesto semplice della corsa ritrova il suo significato più autentico. Non c’è cronometro, non c’è competizione. C’è soltanto il piacere del movimento, il respiro della natura e lo sguardo che finalmente si apre su panorami vasti e luminosi.

leggi tutto »

Perdere peso con la corsa? Sì, ma solo oltre i 40 minuti…

Questo articolo sostiene che, durante la corsa, il corpo utilizza inizialmente soprattutto carboidrati e solo dopo circa 30 minuti aumenta il consumo di grassi. Per questo, secondo la teoria di Jeff Galloway, correre 40–60 minuti a intensità moderata alcune volte a settimana è più efficace per favorire il metabolismo dei grassi e migliorare l’efficienza energetica dell’organismo.

leggi tutto »

Maratona Engadinese 2026: risultati e classifiche

La Maratona Engadinese 2026 è uno degli eventi più iconici dello sci di fondo: 42 km da Maloja a S-chanf attraverso laghi ghiacciati e spettacolari paesaggi alpini. La gara unisce fatica, tradizione e grande partecipazione popolare, coinvolgendo atleti professionisti e amatori. Tra momenti simbolici, volontari lungo il percorso e il calore del pubblico, il traguardo rappresenta molto più di un risultato sportivo: è un’esperienza personale e collettiva indimenticabile.

leggi tutto »

Kathrine Switzer: la donna che sfidò la Maratona di Boston e vinse il futuro

Nel 1967 una giovane studentessa americana, Kathrine Switzer, si presenta alla partenza della Maratona di Boston con un pettorale regolare e un segreto: è una donna, in un’epoca in cui alle donne era proibito correre i 42 chilometri. Grazie a uno stratagemma formale e a una determinazione incrollabile, Switzer entra in gara e diventa protagonista di uno degli episodi più iconici della storia sportiva del Novecento, quando un ufficiale tenta di fermarla fisicamente sotto gli occhi dei fotografi.

leggi tutto »