SE LO SPORT È UN SALVAGENTE PER LA VITA

Ho sempre detto di avere avuto un salvagente nella vita e quel salvagente me per me è lo sport. Non è l’unico, certo, ma ha un ruolo importante.

Un aiuto nelle situazioni più o meno complicate, quando la positività nei pensieri e nei sentimenti, per qualche recondita ragione, non fosse che per capire come va a volte questo strano mondo, vacilla e traballa un po’…

Che a ben guardare succede con estrema facilità: basta una giornata storta, un po’ frustrante, fatta più di obblighi che soddisfazioni, a chi non succede?

Per me è sempre bastato fare il “click”, ovvero arrivare a casa, cambiarmi ed uscire a correre o fare un bel giro in bici. Oppure, come avviene sempre più di recente, partire per una corsa o un’escursione in montagna.

Così rinasco e mi riconnetto con me stesso. Perché questo succede: che se prima il morale era un po’ bassino, dopo aver fatto movimento si sta subito meglio.

Qualcuno parla di endorfine e ha ragione. Ma non dite che è dipendenza cattiva, perché se uno ha uno stile di vita che gli permette di vivere bene e magari fino a 110 anni non è certo sulla strada sbagliata!

La dipendenza è altra cosa, è quella che intossica e uccide, spesso è anche sottile, anzi sottilissima, quasi invisibile neppure la vediamo nelle trame della nostra quotidianità che diamo per normale.

E permettetemi anche questo: c’è sport e sport. Lo sport agonistico, esasperato, è spesso una fonte pericolosissima di stress. Produce l’effetto contrario al buonsenso: al posto di rilassare, innervosisce. Come si spiegherebbero i tafferugli e gli atti di violenza al termine di certi eventi?

Guardate invece i volti di chi ha appena concluso una maratona: stanchi ma felici di un benessere profondo e autentico. Di chi, in questo caso, ha fatto davvero pace con se stesso e con la vita.

Una risposta

  1. Mi piace molto l’aggettivo ‘salvagente’, con lo sport riesci a scappare dai tuoi problemi per un istante; sentirti libero, felice e ti può portare molte soddisfazioni, diciamo che lo sport è un fattore che ti fa confrontare contro te stesso, superare i tuoi limiti e le tue difficoltà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Nicola Domenighetti vincitore della Ticino 500 a Roveredo

Nicola Domenighetti vince la Ticino 500: 500 chilometri attraverso le Alpi

Nicola Domenighetti è il primo vincitore della Ticino 500, al termine di uno straordinario viaggio di oltre 500 chilometri attraverso le Alpi svizzere meridionali. Il ticinese ha tagliato il traguardo di Roveredo in 174 ore e 2 minuti, dopo giorni e notti di fatica, salite e grande determinazione. Alle sue spalle si sono classificati Pirin Galov, secondo, e Koichi Hirose, terzo. Una grande impresa di endurance e un successo che entra nella storia della prima edizione della Ticino 500.

leggi tutto »
Ticino Wildlands 500 2026, ultra trail di 500 km sulle montagne del Ticino.

Ticino Wildlands 500: 500 chilometri nel cuore selvaggio del Ticino

500 chilometri, 40.000 metri di dislivello e un massimo di 250 ore: la Ticino Wildlands 500 è una delle sfide di endurance più estreme mai proposte in Ticino. Partita da Roveredo l’8 agosto 2026, attraversa montagne, valli e sentieri del Cantone, spingendo i partecipanti ben oltre i limiti della normale corsa. Un viaggio estremo nella natura, ma anche una straordinaria prova di resistenza, capacità di adattamento e forza mentale.

leggi tutto »
Triathlon Locarno 2026 sul Lago Maggiore.

Triathlon Locarno 2026: sport, passione e Campionati svizzeri sul Lago Maggiore

Il 5 e 6 settembre 2026 torna uno degli appuntamenti più longevi del triathlon svizzero: il Triathlon Locarno, nato nel 1984 e ormai diventato una tradizione dello sport ticinese. L’edizione di quest’anno sarà particolarmente importante perché Locarno ospiterà i Campionati Svizzeri di Triathlon sulla Distanza Media. Due giornate nelle quali campioni, amatori, giovani e famiglie si ritroveranno sulle rive del Lago Maggiore, tra nuoto, bicicletta, corsa, passione e voglia di stare insieme.

leggi tutto »

Innaffiare prati e giardini in tempo di canicola: necessità o contraddizione?

In piena canicola, mentre fiumi e laghi sono ai minimi e l’acqua comincia a scarseggiare, c’è ancora chi dedica tempo e litri d’acqua a mantenere perfettamente verde il proprio praticello. Nulla di vietato, magari, se il Comune non ha ancora imposto restrizioni. Ma è davvero necessario? Forse, in situazioni come questa, il buon senso dovrebbe arrivare prima del divieto. Perché un prato giallo può aspettare. L’acqua, invece, no.

leggi tutto »