TriStar Triathlon Lugano, buona la prima!

È stato un successo la prima edizione del triathlon di Lugano. Un successo a tutto tondo, favorito anche dalla giornata davvero splendida dal punto di vista della meteo.

Per me che credo da almeno trent’anni (!) nell’idea di un triathlon a Lugano, finalmente si tratta di un piccolo sogno che si è realizzato. E ovviamente è stato il classico “bingo” che forse e finalmente ha aperto gli occhi a molti.

Lugano è una città che si presta in maniera straordinaria ad ospitare un triathlon e a mio avviso le prossime edizioni vedranno una crescita costante degli atleti al via che peraltro già in questa prima edizione erano in buon numero, oltre 250.

Certo, resta un po’ il rammarico nell’essere arrivati forse un po’ tardi: sono convinto che se l’iniziativa fosse nata anche solo una quindicina di anni fa, magari oggi ci ritroveremmo anche con un IRONMAN 70.3 del circuito mondiale!

Ma tant’è! Credo che il piccolo miracolo sia da mettere in relazione soprattutto con la grande sensibilità attuale da parte della Città di Lugano verso le manifestazioni che promuovono il movimento e il benessere. Un passo in avanti e una sensibilizzazione già vista con ad esempio la StraLugano e che ora tocca anche la triplice disciplina.

In tutte queste iniziative sono sempre stato coinvolto in varie forme ed in questo senso sono contento del contributo che ho potuto eventualmente dare.

Dal punto di vista organizzativo c’è ovviamente stata qualche “pecca” ed era impossibile che non ve ne fossero. Si tratta di punti da migliorare soprattutto nelle due frazioni iniziali, quella a nuoto e in bici e forse in qualche altro aspetto ancora.

Il formato “TriStar” voluto dall’ex campione del pedale Fabian Cancellara piace ai ciclisti, ma non è gradito da tutti i triatleti. Per questo in futuro bisognerà trovare delle nuove proposte soprattutto per ciò che riguarda i percorsi e le distanze.

Photo: © N. Pfund 

Leggi anche:

Un TriStar Lugano baciato dal sole

A quando un triathlon a Lugano?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Calcio, stipendi milionari e povertà: possiamo ancora tifare senza sentirci complici?

Il calcio continua a emozionare milioni di persone, creando identità, appartenenza e momenti di condivisione. Ma in un’epoca segnata da povertà, precarietà e crescenti disuguaglianze, i compensi e le valutazioni milionarie dei campioni dello sport e dello spettacolo sollevano interrogativi sempre più difficili da ignorare. È possibile continuare a tifare e appassionarsi senza sentirsi, almeno in parte, complici di un sistema che premia pochi con cifre astronomiche mentre molti faticano ad arrivare a fine mese? Una riflessione sul rapporto tra passione, denaro, senso critico e responsabilità sociale.

leggi tutto »

La magia dell’ultimo giorno di scuola

La fine della scuola e l’inizio delle vacanze rappresentano da sempre un momento speciale, fatto di libertà, scoperte e nuovi orizzonti. Al di là dei cambiamenti del tempo, l’estate rimane un’occasione preziosa per riposare, crescere, coltivare relazioni e creare ricordi destinati a durare. A tutti l’augurio di vivere settimane di serenità, gioia e autentica leggerezza.

leggi tutto »

Grégoire resiste al ritorno di Pogacar e conquista una tappa spettacolare del Tour de Suisse

Al Tour de Suisse tappa combattuta fino agli ultimi metri con una fuga di 14 corridori che è riuscita a resistere al ritorno del gruppo guidato dalla UAE Team Emirates e dalla maglia gialla Tadej Pogacar. Nel finale, dopo una lunga rincorsa, Pogacar ha provato una clamorosa rimonta insieme a Mathias Vacek, ma i battistrada sono riusciti a difendere un vantaggio minimo fino al traguardo di Locarno.

leggi tutto »

Scenic Trail 2026: 1.500 atleti sui sentieri del Sottoceneri

Lo Scenic Trail 2026 ha richiamato ben 1.500 atleti sui suggestivi sentieri del Sottoceneri, in una giornata caratterizzata da panorami spettacolari e da un grande caldo che ha messo a dura prova i partecipanti. Tra i vincitori spiccano Jonas Oliva e Sabrina Huber nella K18, l’atleta di casa Marco Delorenzi nella K31 e Raphael Sprenger nella K54. Nelle gare più impegnative si sono imposti Tristan Kipfer nella K83 e il rumeno Flavius Platon nella durissima K120. Un’edizione di grande successo che ha saputo unire sport, resistenza e valorizzazione del territorio.

leggi tutto »