Votazioni federali 8 marzo 2026: risultati in diretta su canone RSI, imposizione individuale, clima e contanti

Le votazioni federali dell’8 marzo 2026 sono tra le consultazioni più seguite degli ultimi anni. Al centro del confronto, soprattutto, la proposta di riduzione del canone radiotelevisivo a 200 franchi, che ha rilanciato il dibattito sul ruolo del servizio pubblico e sul futuro della RSI.

Una campagna intensa, con toni a tratti duri, che ha accompagnato il Paese fino al giorno del voto. I risultati delle urne delineano un quadro piuttosto chiaro a livello nazionale, ma con alcune differenze territoriali significative.

🗳️ VOTAZIONI FEDERALI – 8 MARZO 2026 | RISULTATI

Svizzera alle urne oggi su quattro temi chiave. Ecco i risultati principali 👇

📺 Canone RSI (Iniziativa “200 franchi bastano!”)
➡️ Riduzione del canone radiotelevisivo da 335 a 200 franchi
📊 Risultato: circa 38% SÌ | 62% NO
🗺️ Maggioranza dei Cantoni: NO

👤 Imposizione individuale
➡️ Introduzione della tassazione individuale al posto di quella coniugale
📊 Risultato: circa 54% SÌ | 46% NO
🗺️ Maggioranza dei Cantoni:

🌍 Fondo per il clima
➡️ Creazione di un fondo federale per accelerare gli investimenti nella transizione climatica
📊 Risultato: circa 36% SÌ | 64% NO
🗺️ Maggioranza dei Cantoni: NO

💶 Contanti
➡️ Iniziativa “Il denaro contante è libertà” e controprogetto federale
📊 Iniziativa: respinta
📊 Controprogetto federale: approvato

⏱️ Affluenza: circa 56%

📍 Nota dal Ticino:
Nel nostro Cantone l’esito relativo all’iniziativa sul canone radiotelevisivo è rimasto incerto fino alle ultime schede, con un risultato più equilibrato rispetto alla media nazionale. Un dato che riflette anche il dibattito particolarmente acceso che ha caratterizzato la campagna in Ticino sul ruolo e sul futuro della RSI.

Vedi ancheVotazione popolare dell’8 marzo 2026

RISULTATI IN TICINO

Una risposta

  1. Che vinca il migliore, ma è innegabile che questa votazione abbia aperto una profonda spaccatura nel Paese, quasi a ricordare la celebre votazione legata a James Schwarzenbach a metà degli anni ’70. Proprio per questo, una volta espresso il verdetto, sarà nell’interesse di tutti mettere da parte le contrapposizioni e trovare il modo di ricucire la ferita, lavorando insieme per il bene comune e la coesione del Paese. 😉👋

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Giro d’Italia 2026: Vingegaard contro tutti. Ma Pellizzari può far impazzire l’Italia

ll Giro d’Italia 2026 ha un favorito chiaro, Jonas Vingegaard, ma anche un talento capace di incendiare la corsa: Giulio Pellizzari. Da una parte il controllo glaciale del campione danese, dall’altra l’istinto e il coraggio del giovane italiano che sogna di riportare la Maglia Rosa in Italia. Nel mezzo c’è Adam Yates, l’uomo che nessuno considera davvero favorito ma che potrebbe approfittare di ogni errore in un Giro che promette spettacolo fino all’ultima salita.

leggi tutto »

Alessandro Colombi, il CEO amico degli sport di resistenza

Alessandro Colombi lascia il gruppo Corriere del Ticino dopo dodici anni, lasciando un’impronta significativa nel panorama editoriale del Ticino. Grazie alla sua passione personale per corsa, ciclismo e corsa in montagna, ha contribuito a dare spazio anche a queste discipline e a realtà locali come Scenic trail.

leggi tutto »

Correre sempre al massimo? Il grande inganno degli sport di resistenza

Correre sempre al massimo non significa diventare più forti: senza recupero, il rischio è trasformare la passione in stanchezza fisica e mentale. La vera crescita nasce dall’equilibrio tra spingere, rallentare e ascoltare il proprio corpo. Negli sport di resistenza, la sfida più grande non è non mollare mai, ma capire quando andare oltre e quando fermarsi.

leggi tutto »

Comano Run 2026: risultati e classifiche

La ComanoRun 2026 ha riscosso un grande successo grazie a una splendida giornata di sole e alla partecipazione di oltre 800 concorrenti, tra atleti affermati, giovani e appassionati. “Motore” dell’evento è stato Fabrizio “Bicio” Moghini, ex calciatore, giocatore d’hockey e podista di valore, oggi apprezzato organizzatore della corsa del suo paese. Determinanti per la riuscita della manifestazione sono stati anche lo spirito di Comano, paese a misura d’uomo, il sostegno di una Autorità comunale lungimirante e una passione sportiva contagiosa che coinvolge tutta la popolazione.

leggi tutto »