“Il movimento è medicina”, oggi su ExtraSette

LA MIGLIOR MEDICINA È IL MOVIMENTO!

Per chi fa sport con regolarità sa bene di cosa sto parlando. Il movimento regolare è la nostra fonte di benessere. Gocce di felicità quotidiana!

Chi inizia a correre, pedalare o nuotare, una volta superato il periodo iniziale, quello più difficile di adattamento, poi non smette più. O perlomeno è difficile che smette.

Perché è entrato in quella spirale del benessere, dove la qualità della vita ha compiuto un salto qualitativo non indifferente.

Di questo parlo oggi nella mia rubrica su “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”) che vi invito a leggere perché ricco (70 pagine!) di tanti contributi interessanti.

Buona lettura e buon w.e.!

Leggi ancheRicominciare con prudenzaTrovare tempo per se stessiLa corsa, che passione!Turismo lento e sci di fondoDare sempre il meglio di séSe il corpo lo segnala è meglio rallentareL’allenamento e i suoi principiL’attività fisica aiuta lo studioCorrere da soli o in compagnia?Il mio rapporto con lo sportQuei chiletti di troppo… che ci rallentano nella corsaI benefici del Nordic walkingIn forma a ogni etàLe attività fisiche più salutariVia dall’auto, intervista a Yuri MonacoTicino, terra di ciclismoDal Ceresio al San Grato; La resilienza risorsa interiore; StraLugano, energia positiva

 

 

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Passi alpini svizzeri riservati ai ciclisti durante l’estate!

Ogni tanto una bella notizia!

Come quella annunciata negli scorsi giorni da Svizzera Turismo: dieci passi alpini in tutta la Svizzera saranno chiusi al traffico nei prossimi mesi e riservati esclusivamente ai ciclisti.

Il passo del Susten (2260 m) che collega il canton Uri con il canton Berna inaugurerà la serie proprio questo weekend (26-27 maggio).

I passi alpini saranno chiusi ai veicoli motorizzati sia il sabato che la domenica.

DAL GOTTARDO AL PILLON

L’iniziativa sarà seguita in luglio dalla Granfondo San Gottardo, con la chiusura del Gottardo (2106 m), della Furka (2429 m) e della Nufenen (2478 m).

In agosto il Col des Mosses, il Pillon e il Col de la Croix saranno a loro volta interessati da questa iniziativa, così come la Désalpe Reichenbach e il Passo della Gueulaz in settembre.

Da notare che in Svizzera, 17 passi alpini che superano i 2000 metri d’altitudine attirano appassionati della bicicletta da tutto il mondo.

In estate, quasi 1,5 milioni di turisti (il 19,4%) praticano il ciclismo durante il loro soggiorno, secondo i dati rilevati da Svizzera Turismo nel 2017.

Oltre i due terzi dei percorsi in bicicletta sono effettuati nella regione delle montagne, in particolare proprio sui passi alpini.

Tenuto conto di questa bella novità, non posso che approfittare per segnalare a tutti gli appassionati la mia guida dei passi svizzeri in bicicletta, utile per chiunque voglia assaporare queste splendide salite.

Leggi anche: Sui passi in bicicletta; La Svizzera in bicicletta; In bicicletta su e giù per il Ticino

FotoN. Pfund

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“StraLugano, energia positiva”, oggi su ExtraSette

STRALUGANO, ENERGIA POSITIVA

Torna il prossimo weekend (26-27 maggio) uno degli appuntamenti più attesi, quello della StraLugano. Un evento podistico che è cresciuto negli anni fino a diventare uno dei maggiori non solo in Ticino, ma in tutta la Svizzera.

La StraLugano, che quest’anno celebra la sua tredicesima edizione, ha avuto un effetto molto importante nella diffusione dello sport e in particolare della corsa a piedi.

Infatti, se solo fino a quindici anni fa era raro vedere gente fare jogging sul lungolago o nel Parco Ciani di Lugano, oggi è diventato normale incrociare gente di ogni età che corre.

In questo senso si è verificata una piccola rivoluzione sociale e culturale. Piccola ma oltremodo importante. Di questo parlo nel mio contributo di oggi su “ExtraSette”, con qualche particolare anche sul mio coinvolgimento diretto in questa manifestazione.

Buona lettura!

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La StraLugano e la fortuna di avere un sindaco podista

Questa mattina alla conferenza stampa della StraLugano si sono dette molte cose, ma l’intervento che ha colpito di più la platea è stato indubbiamente quello del Sindaco di Lugano Marco Borradori, che sappiamo essere lui stesso un appassionato podista.

“La corsa – ha detto parlando della sua esperienza e dei benefici che prova correndo – ci permette di confrontarci con i nostri limiti, ma allo stesso tempo ci consente di apprezzare quello che ci sta attorno, di diventare parte dell’ambiente circostante. Correndo è come se entrassimo in simbiosi con la terra, cogliendone l’importanza e l’energia vitale che emana”.

Sensazioni che accomunano tutti noi appassionati di sport e che è davvero bello e confortante sentire direttamente dal sindaco della propria Città. 🙂

Sotto: L’articolo di presentazione della StraLugano 2018 pubblicato sul “Corriere del Ticino” del 17 maggio 2018

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Botti, Beyeler e Engelhardt protagonisti a Candia!

Non poteva iniziare meglio la stagione del triathlon per i colori ticinesi. Al Triathlon di Candia disputato oggi si sono infatti messi in bella evidenza Rachele Botti, Nicolas Beyeler e Adriano Engelhardt conquistando dei risultati di valore.

Iniziamo da Rachele Botti, classe 2000, che sulla distanza olimpica (1500/41/10) è giunta prima assoluta precedendo sul traguardo Martina Fiorentino (Torino Triathlon) e Stefania Moneta (Triathlon Busto Arsizio). Una prova straordinaria da parte della giovane atleta di Canobbio, soprattutto se si considerano i distacchi inflitti alle dirette avversarie, superiori ai dieci minuti!

Bene anche Adriano Engelhardt che è giunto quarto assoluto sempre sulla distanza Olimpica. Un gara che ha visto trionfare Alberto Nardin (Torino Triathlon) in 1h58’31’’, davanti al compagno di società Stefano Intagliata e a Davide Rossetti. Il tempo di Engelhardt è di 2h02’13’’ quindi molto vicino a quello del vincitore.

Per finire la prova sulla distanza media (1900/81/21) dominata da un fuoriclasse di nome Alessandro Degasperi, tra i più forti interpreti al mondo sulle lunghe distanze, che ha chiuso in 3h39’16’’. Alle sue spalle è giunto Bruno Pasqualini (Torino Triathlon) mentre terzo ha chiuso un brillante Nicolas Beyeler, alla sua prima uscita stagionale e quindi subito protagonista.

Ecco le prime impressioni di Nicolas Beyeler subito dopo la gara:

È stata dura”, ci confida Nicolas. “Oggi era una giornata un po’ “no” e ho dovuto lottare dal primo metro in acqua fino all’ultimo a corsa. Il nuoto è stato semplicemente disastroso per problemi tecnici di materiale. Ho dovuto quindi gestire le emozioni e mettermi in sella con calma e saggezza. Ho fatto una buona bici al pari di Degasperi, poi a corsa con dolori alla pancia l’ho gestita controllando alle mie spalle i distacchi, cercando di tenere un margine di energie per poter eventualmente fare gli ultimi due chilometri molto forte.  Cosa che non ho dovuto fare, per fortuna. Gara quindi molto dura, ma sono contento per come l’ho gestita e portata a termine. Strepitosa comunque Rachele al suo primo olimpico a 18 anni non ancora compiuti! Ottimo anche Adriano che paga un po’ una seconda frazione in bici non ancora ai livelli dei migliori, che può però raggiungere se continua su questa strada,  e ovviamente (e come sempre!) ottima corsa.

Da segnalare, sempre sulla distanza media, anche gli ottimi risultati degli altri ticinesi Mattia Bianchi, ottavo in 3h57’52’’ e René Papais, tredicesimo in 4h07’32’’.

CLASSIFICHE

Fonte: Triathlon, che passione!

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“La resilienza risorsa interiore”, oggi su ExtraSette

COS’È LA RESILIENZA?

Oggi su “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”), trovate il mio contributo dedicato a una capacità di noi uomini molto importante, di cui si parla molto e che è senz’altro utile da coltivare, sia in ambito sportivo che nella vita di tutti i giorni. È la “RESILIENZA”, che ci permette di affrontare con tenacia le situazioni più difficili per superarle e non esserne sopraffatti. La resilienza è una capacità che possediamo tutti, ma che va appunto coltivata, altrimenti fatica a manifestarsi. E lo sport è senz’altro una palestra ideale per far si che questo avvenga! D’altra parte, proprio il fatto di avere la resilienza come elemento innato giustifica e spiega come molti di noi siano attratti dalle imprese difficili e sfidanti in campo sportivo…

Buona lettura, dunque, e buon w.e. a tutti! 🙂

 

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“Dal Ceresio al San Grato”, oggi su “ExtraSette”

UNA DOMENICA AL PARCO SAN GRATO

Ci sono luoghi che abbiamo percorso tante volte in bicicletta e che malgrado questo non ci stancano mai. Perché ogni volta ci rivelano qualcosa di nuovo e inaspettato, qualcosa di bello e sorprendente. Nella natura, nelle sfumature del cielo, nei contorni delle montagne che vediamo in lontananza. La salita che porta al Monte Arbostora, partendo da Vico Morcote Lago, è senz’altro uno di quelli…

Il mio contributo di oggi su “ExtraSette” (p. 16), nella rubrica “Il benessere dello sport” è dedicato a una descrizione della salita di Carona, tra le più belle in assoluto del Luganese e di tutto quanto il Ticino. Buona lettura!

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“Ticino, terra di ciclismo”, oggi su “ExtraSette”

TICINO, TERRA DI CICLISMO

È giustamente chiamata “terra di ciclismo”, con riferimento soprattutto ai Campionati del mondo organizzati a Lugano nel 1996 e a Mendrisio nel 2009. Uno slogan quanto mai azzeccato per il nostro Ticino e che viene confermato dall’enorme diffusione delle due ruote su tutto il territorio, che si presta in maniera magnifica ad essere percorso e conosciuto dal sellino, appunto, di una bicicletta…

Questo l’incipit del mio articolo su “ExtraSette”, supplemento del venerdì del Corriere del Ticino, nella mia rubrica “Il benessere dello sport”. Buona lettura!

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“Via dall’auto”, intervista a Yuri Monaco

Oggi su “ExtraSette”, supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”, l’intervista a Yuri Monaco, giovane cicloviaggiatore di Vaglio che da gennaio ha lasciato l’auto per spostarsi solo ed esclusivamente in… bicicletta!

Buona lettura e buon w.e. a tutti! 

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Una piccola “chicca”: il primo articolo sulla “StraLugano”

Questo articolo è una piccola “chicca” di cui vado molto orgoglioso. Già, perché si tratta del resoconto della prima edizione della “StraLugano”… quella dell’ormai lontano 2006.

L’articolo uscito sul “Corriere del Ticino” martedì 19 settembre e che ho avuto il piacere di firmare (così come tutti i successivi resoconti della manifestazione fino… ad oggi) è l’unico apparso nella stampa locale e sui media di ogni genere: segno evidente che la manifestazione era davvero ancora tutta da scoprire…

Poi le cose sono cambiate e la StraLugano è diventata quella che tutti conosciamo, ovvero la manifestazione podistica più importante del Cantone e tra quelle maggiori della Svizzera.

Fatto curioso: proprio nelle ultime righe dell’articolo ebbi modo di predire il futuro di questa gara che mi era apparsa subito con tutte le carte in regola. Infatti nelle ultime righe dell’articolo (v. sotto) scrissi che “la gara ha sicuramente le carte in regola per crescere negli anni e ritagliarsi un posto di primo piano nel calendario nazionale e internazionale”.

PODISMO

A Kaddur la prima «Stralugano»

Ha vinto precedendo in volata l’altro marocchino Nasef

La gara si è disputata in condizioni ideali: l’africano della Podistica Tranese di Torino ha coperto i 30 km del tracciato nel tempo di 1.36’51’’. Bravi i ticinesi, Maffi 4.

Il marocchino Slimani Kaddur ha vinto domenica, al termine di una volata mozzafiato con il connazionale Ahmed Nasef, la prima edizione della « Stralugano » . L’atleta africano ha impiegato 1.36’51’’ per percorrere il suggestivo (e impegnativo)tracciato di 30 km disegnato attorno al monte San Salvatore, con partenza e arrivo sul lungolago. I due marocchini hanno fatto gara sin dall’inizio unitamente all’atleta italiano Mauro Bernardini. Il terzetto ha proceduto appaiato fino ad un chilometro dalla conclusione, quando c’è stata l’azione decisiva: Kaddur e Nasef cambiano decisamente ritmo (l’ultimo km sarà percorso in 2’ 50’’!) lasciando sul posto Bernardini, e giocandosi

così la vittoria finale. Brillanti i ticinesi presenti alla manifestazione: Massimo Maffi, campione ticinese di maratona, è infatti 4. assoluto (1.44’ 58’’), seguito dal giubiaschese Ivan Boggini (1’46’’05). Nei primo dieci, a completare l’ottimo risultato degli atleti di casa in questa prima edizione della corsa podistica luganese, anche Michele Caverzasio (8./1.50’ 17’’), Michele Salinetti (9./1.51’ 25’’) e Alain Testorelli (10./1.54’ 04’’). Meno combattuta la prova femminile nella quale si è imposta l’italiana Tiziana Di Sessa, già vincitrice in un’edizione della Media Blenio, e che vanta un personale sulla maratona di 2.40’04’’. Concluderà ancora in condizioni di invidiabile freschezza

nel tempo di 1.56’10’’ (15. assoluta). Splendida seconda la nostra Claudia Riem (USC), specialista di corsa in montagna, che si è ben difesa (2.02’10’’). Dominio azzurro anche nei 10 km con l’affermazione di Marco Brambilla (32’31’’) davanti ai connazionali Gilardi e Gervasini. Tra le donne trionfo scontato per la keniana Tegla Leroupe (38’18’’ in scioltezza), un mito nel mondo del podismo e madrina della manifestazione unitamente a Viktor Röthlin e Gianni Poli, che però non hanno gareggiato. Alle spalle dei protagonisti un foltissimo gruppo di appassionati della corsa a piedi (quasi mille partecipanti complessivi nelle due competizioni), stanchi ma soddisfatti al termine di questa gara che ha sicuramente le carte in regola per crescere negli anni e ritagliarsi un posto di primo piano nel calendario nazionale e internazionale.

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