Daniela Ryf vince per la quarta volta l’IRONMAN Hawaii!

DANIELA RYF DA URLO: VINCE PER LA QUANTA VOLTA CONSECUTIVA L’IRONMAN DELLA HAWAII SIGLANDO IL NUOVO RECORD DEL PERCORSO!

La quarantesima edizione dell’Ironman sarà indubbiamente ricordata come quella dei record. Daniela Ryf e Patrick Lange, i vincitori della gara, si sono infatti imposti entrambi siglando dei nuovi migliori tempi del percorso.

Daniela Ryf ha chiuso in 8h26’16’’, ottenendo la quarta vittoria consecutiva a Kona dopo i successi del 2015, 2016 e 2017. Il suo “crono” è anche il migliore mai ottenuto in una prova su distanza Ironman (cosa davvero straordinaria se si pensa che alla Hawaii in genere i tempi peggiorano).

La Ryf ha abbassato e di parecchio il record sulla tratta ciclistica, realizzato nel 2011 dall’altra elvetica Karin Thürig (4h44’19’’), grande specialista delle prove contro il tempo. “Non posso crederci, è pazzesco”, ha dichiarato la Ryf subito dopo il traguardo.

E pensare che le cose sono iniziate piuttosto male per la31enne solettese. Infatti durante la tratta a nuoto è stata morsa da due meduse proprio sotto le ascelle. “Non riuscivo più a sollevare le braccia e pensavo di dover mollare”. È riuscita comunque a tenere duro e a terminare la prima frazione in 57’27’’, ovvero a ben 9’13’’ da Lucy Charles (GBR), che ha stabilito un nuovo record nel nuoto in 48’13’’ minuti.

L’elvetica esce così dalla prima zona cambio in 21ma posizione, ma una volta in bici recupera rapidamente terreno. Dopo 50 km si trova al terzo posto e dopo 67 km al secondo posto, a 8 minuti dalla Charles. Il distacco si assottiglia ulteriormente e al 170 km la Ryf passa al comando.

Alla partenza della maratona finale ha 1’31’’ di vantaggio sulla britannica. Il passo della Ryf appare però subito più efficace così che il suo vantaggio aumenta progressivamente permettendole di conquistare con agio per la quarta volta consecutiva l’Ironman World Championship. Come l’anno scorso, l’argento è andato a Lucy Charles, mentre il bronzo è per la debuttante delle Hawaii Anne Haug.

Tra gli uomini Patrick Lange ha bissato il successo dello scorso anno riuscendo nell’impresa di scendere sotto le otto ore. Con 7h52’39” ha infatti abbassato di ben 9’01” il suo “crono” dello scorso anno. L’argento è andato al belga Bart Aernouts, mentre terzo è giunto il britannico David McNamee.

Da segnalare, infine, che il tedesco Jan Sibbersen (43) ha stabilito un altro record: ha migliorato il tempo nella frazione a nuoto di 11 secondi portandolo a 46’30”. Il precedente record apparteneva a Lars Jorgensen ed era “vecchio” di ormai 20 anni.

Kailua Kona, HW (USA). Ironman World Championship.
3.8 km nuoto, 180 km bici, 42.2 corsa
Uomini:
1. Patrick Lange (GER) 7:52:39 (Record, 50:37 – 4:16:05 – 2:41:32).
2. Bart Aernouts (BEL) 7:56:41, 4:03 minuti di distacco.
3. David McNamee (GBR) 8:01:09, 8:31.
4. Tim O’Donell (USA) 8:03:17, 10:39.
5. Brade Currie (NZL) 8:04:41, 12:03.
6. Matt Russell (USA) 8:04:45, 12:07.
14. Ruedi Wild (SUI, Samstagern, 3star cats wallisellen) 8:14:31, 21:52.
15. Philipp Koutny (SUI, Zürich/Team Koach) 8:15:58, 23:19.
24. Jan van Berkel (SUI, Dielsdorf/Impuls Triathlon Club Bülach) 8:27:03, 34:23.
DNF Ronnie Schildknecht (SUI, Samstagern/Free Radicals Switzerland Tri)

Donne:
1. Daniela Ryf (SUI, Feldbrunnen) 8:26:16 (Record, 57:26 – 4:26:07 – 2:57:05).
2. Lucy Charles (GBR) 8:36:32, 10:16.
3. Anne Haug (GER) 8:41:57, 15:40.
4. Sarah True (USA) 8:43:42, 17:25.
5. Mirinda Carfrae (AUS) 8:50:44.
6. Sarah Crowley (AUS) 8:52:29, 26:12.

IRONMAN HAWAII

RISULTATI

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Daniela Ryf grande favorita alle Hawaii, cerca il poker!

Daniela Ryf può scrivere una nuova pagina di storia domenica alle Hawaii. La solettese punterà infatti a un quarto successo consecutivo ai Mondiali di Ironman. La svizzera raggiungerebbe l’inglese Chrissie Wellington nel palmarès con quattro titoli. Solo due atlete hanno fin qui saputo fare meglio: l’americana Paula Newby-Fraser (8 vittorie) e l’elvetica Natascha Badmann (6). Daniela Ryf sarà la grande favorita della prova. La rossocrociata sembra infatti al top della condizione e nel punto più alto della sua carriera. È imbattuta in questa stagione e ha impressionato il mondo intero agli Europei di Francoforte, dove si è imposta con un vantaggio di 26 minuti sulla seconda classificata. E il tempo realizzato dalla Ryf è stato battuto solo da sei uomini! Chi può allora minacciare la solettese? In primis l’inglese Lucy Charles, seconda lo scorso anno dopo essere stata al comando quasi fino alla fine dei 180 km in bicicletta. L’americana Sarah True e la tedesca Anne Haug sono pure da considerare come delle possibili outsider. In campo maschile saranno quattro gli svizzeri al via: Jan Van Berkel, Ronnie Schildknecht, Ruedi Wild e Philipp Koutny cercheranno di dare il meglio nel momento topico della stagione. Il più accreditato attualmente sembra essere Van Berkel, recente vincitore dell’Ironman Switzerland. Dopo alcune stagioni di apprendistato il 32.enne zurighese ha ormai raggiunto un ottimo livello internazionale. Il marito della ex campionessa di pattinaggio artistico Sarah Meier si sente in grande forma: «Sono mentalmente pronto ad affrontare nel migliore dei modi questa competizione», afferma. Classificatosi al 22. posto lo scorso anno, lo zurighese punta a migliorarsi. L’ultimo svizzero ad entrare tra i primi dieci è stato Mike Aigroz, sesto nel 2011.

IRONMAN WORLD CHAMPIONSHIP HAWAII LIVE

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Sasha Caterina 13. assoluto ai Mondiali Junior!

“Non ci credo ancora, sono davvero felicissimo! È stata una gara dura, ma sicuramente la migliore fino ad ora della mia carriera.” Sono queste le prime parole di Sasha Caterina, ancora dense di belle emozioni, a pochi minuti dalla conclusione e dal tredicesimo posto assoluto conquistato ai Campionati Mondiali Junior disputati sabato sulla Gold Coast in Australia. Un risultato inatteso, addirittura un’impresa straordinaria visto l’alto livello dei concorrenti in gara: “È vero. Mi aspettavo un piazzamento attorno al trentesimo posto. Poi però le cose sono andate diversamente”.

Ecco il racconto della sua gara:

Una prima frazione a nuoto un po’… complicata

“Il nuoto è stato difficile. Sono partito bene nei primi 100 metri ma poi qualcuno mi ha preso per le mani tirandomi indietro. A volte, nella concitazione della gara, succede anche questo. Fatto sta che mi sono ritrovato in fondo al gruppo e per un attimo ho fatto due o tre bracciate a rana per riprendermi. Poi ho ricominciato a nuotare ai miei ritmi ma essendo in fondo al gruppo sono stato disturbato dalla schiuma alzata dagli altri atleti che non mi permetteva di scegliere la migliore scia”.

Il recupero in bicicletta

“Al primo cambio sono così uscito leggermente attardato rispetto ai primi, inserendomi in bicicletta con il terzo gruppo. Nei primi due giri ho sofferto leggermente di una sensazione di nausea per l’acqua salata del mare. Poi però le cose sono migliorate. C’erano diversi atleti davanti a noi che abbiamo ripreso, visto che l’intesa era buona. Alla fine si è formato un gruppo molto numeroso con tutti i migliori, me compreso, che è giunto compatto fino al secondo cambio”.

Una tratta a corsa su buoni livelli

“Sono stato tra i primi ad uscire dalla zona cambio a corsa e la sensazione di essere con i migliori mi ha subito spronato. Ormai era chiaro che la gara si sarebbe decisa negli ultimi 5 chilometri delle frazione podistica. Mi sentivo bene, ho dato tutto e sono contento del ritmo che sono riuscito a tenere. Chiudere al tredicesimo posto a un Mondiale è per me un sogno che si è avverato. Sicuramente meglio di così non avrei potuto coronare questa stagione”.

Per Sasha, classe 2000, un risultato, quello ottenuto stamane in Australia,  che lo lancia definitivamente verso un futuro agonistico di alto livello. Da considerare anche che nella sua classe d’età il minusiense è stato il sesto migliore al traguardo. E il prossimo anno i Mondiali si terranno a Losanna, quindi in casa…

ITU World Triathlon Grand Final Gold Coast

Nuoto 750 m/Bici 20 km/Corsa 5 km

Junior uomini:
1. Csongor Lehmann (HUN) 52:49.
2. Paul Georgenthum (FRA) 0:23 Minuten zurück.
3. Philipp Wiewald (GER) 0:25.
4. Boris Pierre (FRA) 0:31.
5. Lorcan Redmond (AUS) 0:33.
6. Oscar Coggins (HKG) 0:48.
13. Sasha Caterina (SUI, Minusio/TriUnion) 1:15.
46. Ludovic Séchaud (SUI, Bussigny/Triviera) 4:45.


Junior donne:
1. Cecilia Ramirez Alavez (MEX) 59:11.
2. Erin Wallace (GBR) 0:12.
3. Kate Waugh (GBR) 0:24.
4. Pauline Landron (FRA) 0:35.
5. Romy Wolstencroft (AUS) 0:40.
6. Magdalena Früh (AUT) 0:52.
28. Cathia Schär (SUI, Mézières/Triviera) 2:40.

RISULTATI COMPLETI

Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: Swiss Triathlon

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“Sasha Caterina e una favola australiana”, oggi sul CdT

Qui sotto l’intervista a Sasha Caterina, in occasione della sua partecipazione ai Campionati del mondo di triathlon in Australia, apparsa sul Corriere del Ticino del 12 settembre 2018.

“Il Ticino è un fazzoletto di terra, ma è sempre stato una piccola e sorprendente fucina di atleti di alto livello negli sport di endurance. Nella disciplina del triathlon, ad esempio, da ormai quasi vent’anni a questa parte, c’è stato con regolarità un nostro rappresentante in una manifestazione iridata, in particolare ai Campionati del Mondo di Ironman delle Hawaii, ma sempre più spesso anche nella distanza “dimezzata” dell’Ironman 70.3. Proprio in questa competizione si sono appena tenuti, a inizio settembre, i Mondiali di Port Elizabeth, in Sud Africa dove hanno concluso, mettendosi in bella evidenza, ben quattro ticinesi: Carola Fiori-Balestra, brillante terza nella classe d’età 45-49 anni, Gabriella Picco, Larissa Zanovello e Daniele Mazzola. Sabato 15 settembre toccherà invece al giovane Sasha Caterina difendere i colori rossoblù in una competizione iridata. Il 18enne di Minusio sarà infatti al via dei Campionati Mondiali Junior che si svolgeranno sulla Gold Coast in Australia, a 60 minuti da Brisbane. Caterina, che con Adriano Engelhardt, fresco vincitore del triathlon di Locarno, è tra le più belle e concrete promesse non solo del triathlon cantonale, ma anche svizzero, ha centrato l’obiettivo ottenendo il 6. rango tra gli élite lo scorso 5 agosto nella National League di Nyon. Un risultato, questo, che per il pupillo di Christophe Pellandini, allenatore del team TriUnion, rappresenta la consacrazione di una stagione 2018 praticamente perfetta, risultando 6. sul circuito della National League élite e 1. in quello Juniori fino ad oggi. Lo si è visto anche fra i protagonisti ai Campionati Europei Junior che si sono svolti a Tartu, in Estonia, nel mese di luglio, con una gara, la sua, portata a termine con grande determinazione senza una scarpa nella tratta in bici, ma che malgrado questo disagio ha saputo cogliere un brillante 25. rango, rientrando nei criteri per accreditare alla Svizzera un posto per un suo rappresentante ai Mondiali Juniori. A Sasha, che si trova già da alcuni giorni in Australia con i quadri della nazionale che parteciperanno alla competizione, abbiamo chiesto anzitutto come si trova. “Molto bene”, assicura subito. “Il posto è bellissimo, l’ambiente e il paesaggio sono splendidi. Stiamo ancora smaltendo il fuso orario che è di 8 ore. Anche se qui siamo a fine Primavera fa già parecchio caldo. Ora ci troviamo a circa 6 km dal luogo della gara che raggiungeremo però martedì, dove con i miei compagni di nazionale (siamo in sei più i due allenatori) ci sistemeremo in appartamento”.

Partecipare a un Mondiale è naturalmente una bella soddisfazione. Te l’aspettavi?

Ammetto che era il grande obiettivo di questa stagione. Quindi ci speravo veramente. Già lo scorso anno ci avevo provato a raggiungerlo, ma avevo sfiorato la qualificazione per poco”.

Tu e Adriano vi allenate insieme: una situazione ideale…

Certo, è davvero una grande fortuna potersi allenare insieme. Ci stimoliamo molto a vicenda. Spesso ci alleniamo con delle sessioni aggiuntive, oltre a quelle abituali. Lui è fortissimo nella corsa e mi spinge sempre a migliorarmi. Io provo a “contraccambiare” cercando di stimolarlo nel nuoto dove sono un po’ più veloce. Tra di noi c’è sicuramente una bella amicizia ma anche una… piccola e sana competizione che ci sprona a dare sempre il meglio”.

Come hai impostato la preparazione in vista di questo importante appuntamento?

In Ticino nelle ultime settimane sono arrivato ad allenarmi circa 15-16 ore a settimana. Ho quindi aumentato i carichi, come pure l’intensità negli allenamenti. Devo ammettere che in questo momento mi sento molto in forma. Questa mattina, ad esempio, ho fatto alcune ripetute a corsa e le sensazioni sono davvero ottime. Qui ci alleniamo due volte al giorno: al mattino alterniamo un giorno a corsa a un altro in bicicletta, mentre la sera c’è sempre la sessione di nuoto e di condizione fisica”.

I tuoi obiettivi per questa prima esperienza iridata?

Direi che il primo obiettivo era esserci e quindi è già stato raggiunto. Ovviamente farò la mia gara dando il massimo per ottenere il migliore risultato possibile. Al via saremo circa una settantina di atleti e un posto attorno al 30mo rango sarebbe il mio obiettivo”.

Comunque vada sabato nella Gold Coast, per Sasha e per tutto il movimento della triplice disciplina si tratta indubbiamente di una bella soddisfazione, un’opportunità veramente unica che il giovane talento ticinese riuscirà sicuramente ad onorare al massimo.

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Engelhardt e De Nicola protagonisti a Locarno!

Una grande festa dello sport dove il portacolori del Tri Team Ticino/Keforma Adriano Engelhardt vince nell’olimpico, grazie a una strepitosa frazione a corsa. Nella “Medium Distance” brilla invece l’italiana Federica De Nicola che stronca la concorrenza con una prova di grande spessore. Tra i protagonisti anche Bruno Invernizzi, Ivan Minini, Mattia Bianchi, Nils Anderlind, Gregorio Delcò e il terzetto della Keforma composto da Ivan Mitrovic, Nicolas Beyeler e Rachele Botti.

GRANDE TALENTO

Sul fatto che Adriano Engelhardt fosse un grande talento non vi erano dubbi. E oggi al Triathlon di Locarno se ne è avuta un’ulteriore dimostrazione, confermando che il giovane atleta locarnese, classe 1992, ha certamente i “numeri” per diventare, molto presto, un protagonista ai massimi livelli nella triplice disciplina.

Per lui si tratta di perfezionare la tecnica e l’efficacia del gesto atletico nelle prime due frazioni, dove ha ancora i maggiori problemi, e magari qualcosa anche nei cambi, perché nella frazione a piedi sembra non avere avversari. Ne fa stato la sua gara di oggi: uscito nono dal nuoto, arriva al secondo cambio in quinta posizione per poi inserire il “turbo” e lanciarsi in una corsa senza rivali.

“È stata dura”, ammette come prima cosa il forte portacolori del Tri Team Ticino. “Nel nuoto sono forse partito un po’ forte, pagando poi in seguito. Bene invece nella bici e a corsa dove sto piano piano raggiungendo i miei livelli “a secco”. Ora un po’ di riposo e poi riprenderò con le gare di corsa sempre in prospettiva di migliorare nel triathlon. Quasi sicuramente farò anche i Mondiali militari di cross che quest’anno si disputeranno in Angola”.

FEDERICA DE NICOLA PROTAGONISTA

L’altra protagonista della giornata è senz’altro la giovane Federica De Nicola che lo scorso anno ha avuto la soddisfazione di imporsi nella propria classe d’età all’Ironman delle Hawaii. È stata la migliore in tutte e tre le frazioni: 31’49’’ nei 1900 metri a nuoto, 2h19’17’’ sui 90 chilometri in bici e 1h36’51’’ in una corsa tranquilla lungo i 21 chilometri conclusivi.

“È la prima volta che gareggio a Locarno e devo dire che è stata un’esperienza molto positiva”, ci ha confidato la 25enne atleta milanese allenata da Brett Sutton. “Ho apprezzato soprattutto l’organizzazione, il sostegno del pubblico e ovviamente il fatto che oggi è stata una giornata ideale per gareggiare dal profilo della meteo”. La De Nicola aveva in programma l’IRONMAN 70.3 di Zell am See che però non ha disputato a causa delle pessime condizioni meteo. L’alternativa di Locarno è quindi entrata in considerazione, a pieno profitto ci verrebbe da aggiungere!

TANTE GARE, TANTI RISULTATI

Come sempre molto ricco il “menu” di gare proposto dal Triathlon di Locarno, un evento che da un paio di edizioni sembra avere una marcia in più e che riscuote sempre un grande successo sia di partecipazione che di consenso da parte dei partecipanti.

Nell’olimpico si è detto dell’affermazione di Engelhardt che ha chiuso in 2h01’43’’. Il distacco sul secondo, lo zurighese Gabriel Perez De La Sota è di 48 secondi, ma si deve sapere che solo nei cinque chilometri conclusivi il ticinese ha recuperato ben 1’50’’ sull’avversario. Per dare solo un’idea del suo passo nella corsa a piedi! Terzo classificato è il ginevrino Thomas Huwiler che ha chiuso in 2h03’16’’.

Tra gli altri ticinesi al via si sono ben comportati anche Nils Anderlind, che ha chiuso al decimo posto e Gregorio Delcò, quattordicesimo. Per Nils oggi impegnato sul piano professionale si tratta di un rientro solo a metà: “Il mio tempo per allenarmi è davvero poco quindi cerco di fare il possibile. Soprattutto nella tratta in bici, dove sono sempre rimasto solo, ho fatto fatica, pagando un po’ nella tratta a corsa”. Un rientro alle gare? “Dipenderà dagli impegni, ma è possibile che un giorno mi possa preparare per gareggiare ancora, magari sulle lunghe distanze”.

Nella “Medium Distance” il migliore è stato il bernese David Bill che ha ottenuto la vittoria grazie a una frazione a corsa davvero notevole. Si pensi che al secondo cambio, Bill aveva ancora 5 minuti di ritardo su Urs Müller, al comando sin dalla frazione a nuoto. “Sapevo che Urs è molto forte nelle prime due frazioni, non potevo però essere sicuro che avrei potuto recuperare ben cinque minuti. Ci ho provato ed è andata bene. Sono davvero felice!”.

Bruno Invernizzi è stato ancora una volta il migliore dei ticinesi all’arrivo con un tempo finale di 4h12’13”: “Più di così oggi non avrei potuto fare” ci confessa sorridente al traguardo. “Ho fatto una buona gara, ritenuto che gli anni ormai passano anche per me”, aggiunge ridendo. “Il mio obiettivo, oltre che fare bene in questa gara che sento molto vicina, era di migliorare la forma anche in vista dell’Ironman 70.3 di Nizza dove vorrei cogliere la qualifica per il Mondiale dell’anno prossimo, come pure per l’Ironman Arizona che disputerò in novembre con l’intenzione di salire sul podio di categoria.

Sempre nella “Medium” si sono messi in luce anche Ivan Minini e Mattia Bianchi, giunti rispettivamente al tredicesimo e al quindicesimo posto. Entrambi hanno disputato le due prime frazioni su livelli eccellenti per poi cedere leggermente nella tratta conclusiva. Da notare che Ivan Minini ha gareggiato anche nel “Mini Tri” di sabato sera chiudendo al terzo posto assoluto.

LE STAFFETTE

Erano oltre quaranta le staffette presenti a questa 22ma edizione del Triathlon, con tanti nomi eccellenti degli sport di endurance. Il migliore in assoluto è stato il terzetto dell’Olympic Spirit composto da Thomas Leuthard, Benjamin Schnyder e Stefan Grossmann che sulla distanza olimpica ha chiuso in 2h03’37’’. Al secondo posto, a soli 18 secondi, è giunta la Keforma/A-Club, squadra mista con al via Ivan Mitrovic, Nicolas Beyeler e Rachele Botti.

UNA GRANDE FESTA DELLO SPORT

Gli organizzatori possono essere orgogliosi, e in particolare Stanislao Pawlowski presidente del CO, perché anche questa edizione del Triathlon di Locarno è stata segnata da un grande successo, favorita anche dalle condizioni meteo davvero ideali. Oltre mille gli atleti presenti in una cornice paesaggistica di grande pregio. Parlando con diversi atleti presenti a Locarno la frase più ricorrente è stata questa: “Esperienza bellissima, l’anno prossimo tornerò ancora”.

E noi pure ci saremo, se Dio vorrà, per la ventesima volta consecutiva…

RISULTATI

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Daniela Ryf trionfa ai Mondiali IRONMAN 70.3 Sud Africa!

Per la Ryf si tratta del quarto titolo mondiale sulla distanza IRONMAN 70.3, dopo le vittorie ottenute nel 2014, 2015 e 2017. La ticinese Carola Fiori Balestra conquista un podio di categoria nella classe d’età 45-49 anni.

Daniela Ryf sembra davvero irraggiungibile. Dove? In tutte quelle gare di triathlon che vanno oltre la distanza olimpica (ma a volte, come è successo a Zurigo, anche in quel contesto). La solettese si è infatti imposta nettamente ai Mondiali IRONMAN 70.3 disputati a Port Elizabeth, in Sud Africa, ottenendo il quarto successo in una prova iridata. Potrebbe fare da preludio al quarto successo consecutivo anche nella prova eegina delle lunghe distanze, ovvero l’Ironman Hawaii di inizio ottobre, dove la Ryf partirà ancora come grande favorita.

Ma andiamo con ordine e ricostruiamo le fila di questa giornata e di questa incredibile nuova impresa della 31enne atleta svizzera. Uscita dall’acqua con un ritardo di 85 secondi sulla britannica Lucy Charles, la Ryf è passata al comando della competizione dopo 29 chilometri della tratta in bici. Una posizione, quella di leader della corsa, che non mollerà più fino alla fine…

La Charles non ha però ceduto subito, restando sempre a qualche secondo dall’elvetica e pedalando quindi a una media attorno ai 40 km/h, così che al secondo cambio, quello con la frazione conclusiva a corsa, le due atlete sono partite quasi insieme, con solo 8 secondi di differenza l’una dall’altra.

Nei primi chilometri a corsa sembrava invero che la Ryf avesse un passo più appesantito rispetto alla britannica, l’elvetica mostrava chiari segni di essere infastidita anche dal body (generosamente aperto sul davanti e per questo è stata ammonita dagli arbitri) e dal caldo, ma con il passare dei chilometri le cose sono cambiate.

La Ryf ha infatti incrementato il proprio vantaggio correndo al passo di 3’39’’ al chilometro e chiudendo nel tempo finale di 4h01’13”, con 3’46’’ di vantaggio sulla Charles e 6’08′ sulla tedesca Anne Haug,giunta terza. Al sesto posto a chiuso l’altra elvetica in gara, Imogen Simmonds che ha tagliato il traguardo in 4h14’40’’.

Tra le ticinesi al via, la migliore è stata Carola Fiori Balestra (nella foto sotto di Dani Fiori) che è riuscita a conquistare un podio di categoria nella classe d’età 45-49 anni. La bellinzonese è stata autrice di una grande prova che l’ha vista lottare fino alla fine. Uscita dall’acqua con un sensibile ritardo sulle migliori, ha poi cominciato a recuperare posizioni nella tratta in bici, quella per lei più congeniale.

Ma è con una corsa finale semplicemente straordinaria, portata a temine ad una media di 4’41’’ al chilometro, che ha compiuto il piccolo miracolo, riuscendo a superare anche la statunitense Rebecca McKee e conquistando, con un tempo finale di 5h08’50’’, il terzo posto di categoria dietro alla belga Liesbeth Leysen (4h56’18’’) e alla tedesca Uta Knape (5h04’09’’).

Bene anche Gabriella Picco, 26ma nella classe d’età 50-54 in 5h37’35” e Larissa Zanovello , 88ma nella stessa classe d’età con il tempo di 6h14’53”. Si è invece ritirata Mary Torre.

Port Elizabeth (RSA). Ironman 70.3 WM
1.9 km Nuoto, 90 km Bici, 21.1 km Corsa
Donne:
1. Daniela Ryf (SUI) 4:01:13.
2. Lucy Charles (GBR) 4:04:59, 3:46 di ritardo.
3. Anne Haug (GER) 6:08.
6. Imogen Simmonds (SUI) 13:26.

Fonte: Triathlon, che passione!

RISULTATI

WM IRONMAN 70.3 SÜDAFRIKA

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Ticinesi qualificati per i Campionati del Mondo

Come è ormai tradizione anche quest’anno sono diversi gli atleti ticinesi che hanno colto la qualifica per una prova iridata di triathlon. Ai Campionati del Mondo 70.3 che si svolgeranno il 2 settembre in Sud Africa sono ben 6 gli atleti che saranno al via, tra cui Carola Fiori Balestra candidata ad un podio di categoria. Ai Mondiali di triathlon su distanza olimpica e sprint di Brisbane, in Australia, ci sarà invece il giovane di Minusio Sasha Caterina che ha staccato la qualifica a inizio agosto in occasione del triathlon di Nyon.

Il Ticino è un fazzoletto di terra con relativamente pochi abitanti, ma è sempre stato un piccolo e sorprendente laboratorio nel forgiare degli atleti di alto livello negli sport di endurance. Nella triplice disciplina, da ormai quasi vent’anni a questa parte, c’è sempre stato un nostro rappresentante in una manifestazione iridata, in particolare ai Campionati del Mondo di Ironman delle Hawaii, ma sempre più spesso anche nella distanza “dimezzata” del 70.3.

Non solo. Diversi atleti hanno ottenuto risultati di ottimo livello nelle proprie categorie d’età, come è il caso di Bruno Invernizzi e Nicolas Beyeler, le due punte di diamante ancora in attività sui campi di gara, ma che quest’anno non saranno al via di nessuna prova mondiale, avendo optato per altri obiettivi. Invernizzi, ad esempio, gareggerà il 2 settembre a Locarno nelle Medium Distance dove è sicuramente tra i grandi favoriti alla vittoria.

Chi volerà dunque il 2 settembre in Sud Africa per difendere i nostri colori? Ecco i nominativi: tra le donne gareggeranno Carola Fiori-Balestra (F45-49), Gabriella Picco (F50-54),  Sabina Rapelli (F25-29), Mary Torre (F60-64), Larissa Zanovello (F50-54), mentre sul fronte degli uomini Daniele Mazzola (M50-54) sarà l’unico rappresentante al via. Schiacciante dunque la maggioranza di rappresentati femminili a dimostrazione, forse, di un cambio di tendenza.

In questa manifestazione sarà da seguire con grande attenzione Carola Fiori-Balestra (nella foto in alto di Dani Fiori) che in stagione ha colto diversi risultati di spessore, confermandosi tra le più forti atlete a livello mondiale nella classe d’età 45-49 anni. Come sempre molto dipenderà dalla condizione della giornata, ma è indubbio che se la bellinzonese dovesse centrare la sua gara, le probabilità di salire sul podio di questa prova iridata sono molto concrete.

SASHA CATERINA, DA MINUSIO ALLA GOLD COAST IN AUSTRALIA

Ai Campionati Mondiali Juinior che si svolgeranno dal 12 al 16 settembre sulla Gold Coast in Australia, a 60 minuti da Brisbane, ci sarà invece Sasha Caterina del TriUnion. Il 18enne di Minusio, in continua crescita, ha centrato l’obiettivo ottenendo il 6. rango tra gli élite lo scorso 5 agosto nella National League di Nyon.

Un risultato per Sasha Caterina che rappresenta la consacrazione di una stagione 2018 praticamente perfetta, risultando 3. sul circuito della National League élite e 1. in quello Juniori fino ad oggi. Lo si è visto anche fra i protagonisti ai Campionati Europei Junior che si sono svolti a Tartu nel mese di luglio,  con una gara, la sua, portata a termine con grande determinazione senza una scarpa nella tratta in bici ma che malgrado questo disagio ha saputo cogliere un brillante 25. rango, rientrando nei criteri per accreditare alla Svizzera un posto per un suo rappresentante ai Mondiali Juniori.

Per Sasha si tratta indubbiamente di una bella soddisfazione, un’opportunità veramente unica per la quale si è dichiarato estremamente felice volendo onorare al massimo questa selezione.

IRONMAN 70.3 WORLD CHAMPIONSHIP

TRIATHLON GRAND FINAL GOLD COAST, AUSTRALIA

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Jan van Berkel trionfa all’IRONMAN Switzerland 2018

Il beniamino di casa Jan van Berkel si è imposto per la prima volta all’IRONMAN di Zurigo (3,8 km a nuoto, 180 km in bici, 42,2 km a corsa). Nella prova su distanza olimpica di sabato grande prestazione di Daniela Ryf.

Jan van Berkel, alla fine ce l’ha fatta. Dopo due secondi posti (2012, 2015) e due terzi (2016, 2017) il beniamino di casa ha trionfato all’Ironman di Zurigo, superando negli ultimi chilometri della frazione conclusiva lo sloveno David Plese, a lungo al comando. Terzo è giunto l’australiano Cameron Wurf.

Con 8h09’18, van Berkel, fratello dell’ex nuotatrice Martina van Berkel e fidanzato dell’ex pattinatrice Sarah Meier, ha anche stabilito il suo record personale sulla distanza. Il successo è stato costruito nella frazione conclusiva, quella sulla maratona, che l’elvetico ha corso in 2h45’18’’.

“Vent’anni fa ho vinto il mio primo kids triathlon proprio qui e sei anni fa ho corso il mio primo Ironman: non avrei mai pensato che un giorno avrei vinto io”, ha detto van Berkel commosso al traguardo. “Nella corsa sono riuscito ad esprimermi molto bene malgrado il caldo, che alla fine ho forse sofferto meno dei miei avversari”, ha aggiunto il 32enne zurighese, che proprio venerdì prossimo convolerà a nozze con Sarah Meier.

Ronnie Schildknecht, nove volte vincitore dell’Ironman, ha lottato come un leone ma alla fine è giunto solo quinto con un ritardo di circa 12 minuti. Sven Riederer, da parte sua, si è bene espresso fino a un quarto della maratona cedendo in seguito, per chiudere al settimo posto.

Nella gara femminile, in assenza della convalescente e vincitrice dello scorso anno, Céline Schärer, la vittoria è andata a Finin Kaisa Sali che ha chiuso davanti a Skye Moench (USA) e Annabel Luxford (AUS).

LA ROSSOCROCIATA RYF IN GRAN FORMA

Al Triathlon 5150 di Zurigo – 1,5 km a nuoto, 40 in bici e 10 di corsa a piedi – la solettese Daniela Ryf, già tre volte vincitrice dell’Ironman delle Hawaii, ha dominato la concorrenza. Sabato si è infatti imposta in 1.56’18’’, precedendo di addirittura 6’35’’3 la seconda classificata, ossia l’altra elvetica Imogen Simmonds. La prova maschile ha visto il successo in 1.52’01’’ dell’australiano Mitch Kibby che ha lasciato a 20 secondi l’elvetico Manuel Küng. Da segnalare l’ottimo secondo rango assoluto di Adriano Engelhardt tra gli Age Group.

Photo© N. Pfund

CLASSIFICHE IRONMAN SWITZERLAND

CLASSIFICHE 5150 ZURICH

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Carola Fiori Balestra sogna il podio ai Mondiali 70.3

INTERVISTA A CAROLA FIORI BALESTRA, FORTE TRIATLETA BELLINZONESE CHE CONTINUA AD OTTENERE IMPORTANTI RISULTATI NEGLI IRONMAN 70.3

Quello di Carola Fiori Balestra non è certo un nome nuovo nel panorama della triplice disciplina. La bellinzonese, classe 1970, si è infatti già messa in luce diverse volte, ottenendo dei prestigiosi podi internazionali, soprattutto negli Ironman 70.3, la sua specialità. I più recenti sono il primo posto di categoria di Marbella e il secondo di Barcellona. In tasca, grazie al risultato ottenuto in Andalusia, ha già la qualifica per i mondiali 70.3 che avranno luogo il 1. settembre in Sudafrica.

Sempre sulla breccia dunque…

“Si, c’è sempre la voglia di allenarsi e di gareggiare, malgrado a volte si faccia davvero fatica. Ma questo è il nostro sport! Sono però motivata dal fatto che ottengo dei buoni risultati e quindi sono sempre spronata a gareggiare e a migliorarmi. Malgrado la fatica, dunque, il risultato c’è. Devo anche dire che sono molto contenta del mio allenatore Fabio Vedana, uno dei migliori in Italia, che mi segue da vicino da due anni e mezzo preparandomi nel dettaglio ogni allenamento. Grazie ai suoi consigli sono riuscita a migliorarmi ma nel contempo anche ad evitare infortuni.”

Parlaci delle due gare di quest’anno

“A Marbella non sono arrivata in perfette condizioni a causa di un problema alla gamba dovuto all’assetto sulla nuova bicicletta. Inoltre non ho gradito molto il percorso in bicicletta e ho sofferto parecchio anche per il freddo. Era la prima volta che gareggiavo qui, ma credo che non ci tornerò più. Sono comunque contenta della mia prova che mi ha permesso di conquistare la slot per i mondiali. Il primo posto cade a pennello, anche perché me lo ero riproposto: sarei andata al mondiale solo vincendo nella mia categoria. E così è stato. A Barcellona, anche se ho chiuso al secondo rango, mi sono invece trovata meglio, soprattutto in bicicletta dove il percorso, che comprendeva 1250 metri di dislivello, l’ho trovato ideale.”

Quali sono i tuoi carichi in settimana?

“Dipende dai periodi, ovvero se sono nella fase di carico, di recupero o pregara. Per ognuno di questi periodi il mio allenatore mi prepara un piano preciso di allenamento. Questa settimana, ad esempio, mi sono allenata complessivamente per circa 15-16 ore, ma in certi periodi vado anche oltre. Per dare un’idea in settimana ho nuotato due volte per 6-7 km complessivi, sono uscita tre volte in bici con lavori differenti per un totale di circa 8 ore e ho corso 4 volte per circa tre ore e mezza.”

Cosa ti piace del triathlon?

“Amo soprattutto la bici. Ma non farei mai una gara di sola bici. Mi piace partire con il nuoto e poi affrontare le altre due discipline. Non essendo una forte nuotatrice, in genere la gara per me inizia proprio dopo il nuoto. Mi impegno al massimo sia in bici che a corsa, dove riesco sempre a recuperare parecchie posizioni. Al triathlon mi sono avvicinata 6-7 anni fa quando i miei figli gemelli hanno iniziato la scuola elementare. In famiglia, da giovane, ho sempre fatto molto sport, bicicletta, corsa, camminate in montagna con mio fratello che era guida alpina. Poi una volta mi è stato proposto di fare il Mini Tri a Locarno: ci sono andata ed è stata subito… folgorazione. Sono quindi passata agli olimpici, allungando le distanze, e infine ai 70.3 che, appunto, ritengo un po’ la mia distanza ideale, quella che sento più nelle mie corde.”

L’Ironman non ti fa gola?

“Devo essere sincera: nella mia testa non è ancora entrato. Temo un po’ le distanze e la sofferenza. Già nei 70.3 l’impegno è tanto: non mi potrei immaginare per il momento impegnata a raddoppiare le distanze, anche se è vero che il ritmo sarebbe più blando. Ma è così: per il momento non ci penso ancora.”

Le prossime gare in stagione?

“Il 26 giugno sarò al via del Triathlon Olimpico di Idro che sarà “no draft” (senza scia) e poi il 15 luglio farò sicuramente il TriStar a Rorschach sulla lunga distanza che comprende 1 chilometro a nuoto, 100 chilometri in bici e 10 chilometri a corsa. Non ci sarò invece a Locarno per la concomitanza con il Mondiale in Sudafrica, ma nelle settimane successive gareggerò sicuramente ancora da qualche parte, dove di preciso devo ancora decidere.”

Per il Mondiale hai un obiettivo particolare?

“Vado con l’intenzione di fare bene. Per fare un bel risultato di categoria e se possibile salire sul podio.”

Carola ha ancora un sogno da realizzare?

“Ci penso di volta in volta. Ora mi concentro su questa stagione. Il prossimo anno mi piacerebbe essere al via dei Mondiali 70.3 di Nizza dove ci saranno probabilmente altri ticinesi. Anche lì vorrei fare un buon risultato e il sogno è sempre quello di ottenere una medaglia.”

IL SOSTEGNO DEL MARITO-FOTOGRAFO

Carola è sicuramente un’atleta molto determinata. Un ottimo esempio di sportiva che riesce a primeggiare in uno sport molto esigente come il triathlon. Un livello di rendimento che è anche facilitato dalla presenza e dalla vicinanza del marito, Dani Fiori. Un supporto determinante a livello familiare, che garantisce equilibrio, ma non solo. Dani Fiori è infatti un conosciutissimo fotografo sportivo, di assoluto livello: sue sono tra l’altro, e non poteva essere altrimenti, le immagini che ritraggono Carola in questo post.

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Daniela Ryf e Josh Amberger trionfano a Rapperswil

Daniela Ryf e Josh Amberger sono i vincitori del 12mo IRONMAN 70.3 Switzerland di Rapperswil-Jona. Per la Ryf si tratta del quinto successo consecutivo, mentre l’australiano Josh Amberger celebra la sua prima vittoria a Rapperswil, ottenendo uno dei suoi più importanti successi di carriera.

Tra gli uomini si sono bene difesi gli svizzeri Manuel Küng e Ruedi Wild, che hanno chiuso rispettivamente al secondo e al quarto posto. Il gradino più basso del podio è invece stato occupato dal tedesco Boris Stein.

Per Daniela Ryf si è trattato di dominio netto. Uscita dall’acqua insieme alla connazionale Immogen Simmonds con un vantaggio di oltre due minuti su Fabia Maramotti (ITA) e Rahel Schnetzler (SUI), ha poi ulteriormente aumentato il distacco sulle avversarie nella tratta in bici.

Al secondo cambio l’elvetica parte con 8’55’’ di vantaggio sulla Simmonds, seguita da Skye Moench (+ 13’52’’) e Regula Rohrbach (+ 20’11’’). La solettese lungo i 21 chilometri e briciole incrementa ulteriormente il vantaggio fino a 15’07’’, trionfando col tempo totale di 4h00’54’’ davanti a Simmons e Moench.

Al termine della prova Daniela Ryf, alla sua prima competizione stagionale, ha detto: “Sono molto contenta è davvero un ottimo inizio di stagione. Ho dato tutto fin dall’inizio, spingendo in modo particolare nel nuoto e nella bici dove spesso ero oltre i miei limiti. Rapperswil è una gara speciale per me ed è sempre un piacere esserci anche per il fantastico sostegno del pubblico che ringrazio”.

La gara degli uomini è stata molto combattuta, dall’inizio fino alla fine. Josh Amberger ha seguito la sua tattica andando a tutta già nel nuoto e uscendo primo dall’acqua seguito da vicino da Manuel Küng e da Martin Bader (AUT). Con circa un minuto di distacco è poi giunto un gruppo numeroso, comprendente Clinton Gravett (RSA), Mark Bowstead (NZL), Ruedi Wild, Etienne Diemunsch (FRA) e altri.

Amberger è in seguito riuscito a mantenere la leadership sia in bici che a corsa, chiudendo nel tempo di 3h49’46’’, un minuto e dodici secondi prima di Manuel Küng e a uno e quarantacinque da Boris Stein. Quarto posto per Ruedi Wild in 3h57’18’’. Tra i ticinesi, al via anche Nicola Beyeler che ha trionfato tra gli M40 in 4h14’23’’ (28’43’’/2h14’21’’/1h27’08’’), ottenendo un ottimo 22mo posto assoluto su circa 2600 atleti e nel contempo la qualifica per i campionati del mondo che si terranno in Sudafrica il prossimo 1. settembre.

Risultati Pro Men:

  1. Josh Amberger 03:49:46
  2. Manuel Küng 03:50:58
  3. Boris Stein 03:51:31
  4. Ruedi Wild 03:57:18
  5. Etienne Diemunsch 03:59:00

Risultati Pro Women:

  1. Daniela Ryf 04:00:54
  2. Imogen Simmonds 04:16:01
  3. Skye Moench 04:19:06
  4. Corina Hengartner 04:30:05
  5. Sonja Tajsich 04:36:28

CLASSIFICHE

Photo: Gatty Images for IRONMAN/IM Switzerland Media

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