Se il corpo lo segnala è meglio rallentare, oggi su “ExtraSette”

“Se il corpo lo segnala è meglio rallentare”, questo il titolo del mio contributo di oggi su “Extra Sette”, settimanale del venerdì allegato al “Corriere del Ticino”.

Di cosa si parla? In due parole è presto detto: dei rischi a cui si va incontro se si è presi dall’euforia di volersi migliorare continuamente.

Se il nostro corpo risponde subito e bene agli stimoli allenanti, migliorando le proprie prestazioni in maniera anche sorprendente, con il tempo, raggiunto un certo livello di rendimento, si assiste ad un assestamento.

In altre parole, per poter progredire anche di poco occorre allenarsi sempre di più e in maniera molto mirata, direi quasi “scientifica”.

Così capita spesso che chi si lascia prendere dall'”euforia” dei miglioramenti alla fine tende ad esagerare, con il rischio di infortunarsi oppure di finire in overtraining.

Il mio consiglio, che cerco di sottolineare in questo articolo, è quello di non esagerare, sapendo che il nostro corpo ha un punto limite di miglioramento, oltre il quale diventa spesso molto rischioso “avventurarsi”.

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“Dare sempre il meglio di sé”, oggi su “ExtraSette”

DARE SEMPRE IL MEGLIO DI SÉ

“L’importante in un’attività non è il risultato, ma riuscire ad esprimere tutte le proprie potenzialità.”

È questo il concetto di fondo che viene trattato nel mio ultimo contributo pubblicato oggi su “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”) nella rubrica “Il benessere dello sport”.

Un concetto che andrebbe rivalutato, in un’epoca in cui sembra che solo chi vince o ottiene dei record può beneficiare dell’attenzione dei media.

Ma questo non è certo un bene, perché oggi sono davvero molte le “imprese” eccezionali e degne di nota compiute da persone diciamo così “normali”, che però superano i propri limiti ottenendo delle prestazioni davvero eccezionali.

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“Turismo lento e sci di fondo”, oggi su “ExtraSette”

La prima volta che ho calzato un paio di sci di fondo è stato al ginnasio durante un corso polisportivo a Splügen. A quei tempi – siamo a metà anni ’70 – gli sci erano ancora piuttosto rudimentali, due asticelle di legno che garantivano un equilibrio precario. Facile quindi immaginare che i primi tentativi furono assai goffi e traballanti.

Ma poi, una volta prese le misure, le sensazioni sono subito cambiate: ed è stato un vero piacere percorrere le piste della Rheinwald attraversando pinete e vecchi ponti in legno in un paesaggio fiabesco e spettacolare allo stesso tempo, ma soprattutto nel silenzio della natura e del proprio respiro.”

Questi l’incipit del mio contributo del 26 gennaio su “ExtraSette”, supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”.

Come si vede l’articolo è dedicato allo sci di fondo, uno sport fantastico perché concilia in modo ottimale la salute fisica e il rispetto dell’ambiente.

Oltre a ciò, a vantaggio di questa disciplina, vi è anche quello di non essere uno sport traumatico per l’apparato locomotore come è il caso, molto spesso, della corsa a piedi, se praticata in maniera non corretta.

Da notare solo la piccola-grande svista da parte della redazione del settimanale nel titolo dove al posto di “fondo” è stato messo erroneamente “dondo”. Errori che possono capitare, ma che chiaramente non fanno molto piacere…

Buona lettura quindi e buone uscite!

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“Correre, che passione!”, oggi su “ExtraSette”

CORRERE, CHE PASSIONE!
È plasmato su due belle pagine (p. 18-19) il contributo di oggi su “ExtraSette” supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino” nella rubrica “Il benessere dello sport”. Titolo: “Correre, che passione: 10 consigli per iniziare a correre”.

Rivolto a chi si avvicina alla corsa, questi consigli sono validi comunque sempre e ovunque. Quindi l’articolo (che presenta una grafica davvero accattivante) può essere una buona lettura per rinfrescare certe buone regole che alla fine… fanno forse bene a tutti!

Buona giornata e buona lettura a tutti! 

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“Trovare tempo per se stessi”, il contributo su “ExtraSette”

“Trovare tempo per se stessi” il mio contributo di oggi su “ExtraSette” nella rubrica Il benessere dello sport allegato al “Corriere del Ticino” 😊🏊🚲🏃

“In una società che corre a mille all’ora, dove ognuno cerca di rincorrere il proprio tempo senza però raggiungerlo mai, sembra proprio che “trovare tempo per sé” – ma tempo, ovviamente, di “qualità” (e in questo lo sport aiuta sicuramente molto) – sia oggi tra gli obiettivi più importanti per dare più senso allo scorrere della nostra vita…”

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Parte la rubrica “Il benessere dello Sport” su “ExtraSette”

Venerdì 5 gennaio ha preso avvio sul settimanale ExtraSette allegato al “Corriere del Ticino”, la nuova rubrica intitolata “Il benessere dello Sport”.

Il primo contributo è legato alla ripresa dell’attività sportiva e all’importanza di porsi degli obiettivi da raggiungere.

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Quando aprire un sito personale diventa un successo

UN SITO CHE FUNZIONA!

Aprire il tuo sito personale e ritrovarsi dopo qualche mese già con dei numeri relativi alle visite (fornite da Google Analytics, quindi una fonte molto attendibile e curata) piuttosto importanti: quasi centomila visualizzazioni e una novantina di paesi coinvolti! Utenti dalla Svizzera e dall’Europa soprattutto, gli altri provenienti un po’ da tutto il mondo. So che in genere sono numeri destinati a crescere, come è stato per il mio blog (sempre attivo e aggiornato) “Triathlon, che passione!”, che “viaggia” ormai attorno alle ottocento-mille visualizzazioni al giorno, anche se per motivi di tempo non pubblico sempre con regolarità.

AFFERMAZIONE TUTT’ALTRO CHE SCONTATA

Devo essere sincero, non me l’aspettavo. Perché la creazione di ogni sito/blog è sempre un’avventura. Che può andare bene, come è senz’altro nel mio caso, ma che può anche non avere un lieto fine. E le statistiche, spesso impietose (ma realistiche), ci dicono che questi ultimi casi sono di gran lunga più frequenti dei primi. Addirittura solo un 5% dei siti/blog personali riesce ad imporsi. Per gli altri il destino è quello di esaurirsi e perdere d’interesse quasi da subito.

QUALITÀ, AFFIDABILITÀ E CURA DEI CONTENUTI

Sui fattori che hanno permesso al mio sito, ma anche al blog “Triathlon, che passione!” – che peraltro si occupano di temi sì di grande interesse, ma pur sempre di “nicchia” – di emergere è forse possibile azzardare qualche ipotesi. Tra cui la prima e probabilmente la più importante, è quella che peraltro mi è sempre stata riconosciuta da molti: la qualità, l’affidabilità e la cura dei contenuti.

CONTINUITÀ, COLLOCAZIONE “GEOGRAFICA” E INTERESSE PER I TEMI

Un altro fattore è senz’altro quello della continuità nella proposta degli articoli, mentre non è neppure da dimenticare la collocazione per così dire “geografica” del mio sito, che si colloca a cavallo tra nord e sud, tra la realtà del settentrione e quella del meridione d’Europa.

Un ultimo fattore che mi sembra di poter individuare è senz’altro quello dell’interesse verso gli sport di resistenza come il triathlon, la corsa e la bicicletta, sport futuristici in quanto, meglio di altri, permettono una realizzazione personale. Insomma, discipline dagli alti valori anche formativi ed etici.

Valori che, in una società come la nostra, ammalata di superficialità, sono sempre più ricercati.

ECCO I DATI STATISTICI DI UNA GIORNATA-TIPO

Nell’immagine in alto si può vedere, a titolo d’esempio, il quadro statistico della giornata di ieri, giovedì 9 novembre 2017. Una giornata come molte altre che ha dato i seguenti valori statistici: 404 utenti unici, 454 sessioni e 920 visualizzazioni di pagina.

Direi davvero non male per un sito personale, che ripaga degli sforzi (fatti comunque sempre con piacere) nella redazione di ciascun post.

Quel che è certo è che da parte mia non può che giungere un sincero e sentito ringraziamento a tutti voi lettori e internauti che fino ad oggi mi avete seguito sia su questo sito che sul mio blog “Triathlon, che passione!”, ma pure sui miei social media (Facebook, Twitter, Instagram). Con la speranza che continuiate a farlo anche in futuro! GRAZIE!

Foto sotto: Dati statistici degli utenti che da circa tre anni e mezzo hanno visitato il mio blog “Triathlon, che passione”. Anche qui, come ben si può vedere, il pubblico è davvero internazionale!

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Un mondo a due ruote anche d’autunno? “Millevoci” 2.10.2017

Un mondo a due ruote anche d’autunno?

È questo il titolo che è stato dato alla puntata del 2 ottobre di “Millevoci”, puntata trasmessa da Rete Uno della nostra Radiotelevisione di lingua italiana. “Millevoci” è certamente una delle trasmissioni più seguite, forse la più seguita in assoluto vista la fascia oraria (dalle 11 a mezzogiorno) dell’emittente radiofonica svizzera italiana (seguita anche oltralpe e nel nord Italia) ed è quindi stato un onore, per me, avervi preso parte ed esservi stato invitato.

L’esperienza è stata oltremodo positiva sotto ogni punto di vista. Durante l’ora in diretta ho potuto parlare, credo con discreta disinvoltura grazie anche alla bravura di Nicola Colotti, il conduttore della trasmissione, di temi che mi stanno a cuore, in particolare legati al mondo della bicicletta e alla mobilità dolce.

Oltre a me ha partecipato alla trasmissione un membro del comitato di Provelo Ticino, il meteorologo Matteo Buzzi, che in collegamento telefonico ha proposto delle interessanti e pertinenti osservazioni.

La puntata può essere riascoltata facendo click sul seguente link:

https://www.rsi.ch/rete-uno/programmi/intrattenimento/millevoci/Un-mondo-a-due-ruote-anche-d%E2%80%99autunno-9540517.html

Di seguito ecco le righe di presentazione alla puntata preparate dai responsabili del programma radiofonico.

“Un libro, una bicicletta e un appassionato sportivo. La passione è quella per il territorio della Svizzera italiana descritto attraverso 26 itinerari da percorrere in sella a un mezzo tra i più ecologici. “In bicicletta su e giù per il Ticino” di Nicola Pfund non fa che confermare, con il suo successo in libreria, una tendenza in atto ormai da qualche anno, quella di una regione che potrebbe diventare sempre più (ma a certe condizioni) terra di amanti della pedalata.

Non soltanto sentieri per camminare dunque, ma anche strade e percorsi ciclabili, meglio se fuori dai centri urbani congestionati dal traffico. E non soltanto d’estate. Da dove viene questa voglia di bicicletta che contagia sempre più persone di tutte le età? Quali prospettive apre, anche dal punto di vista turistico oltre che ecologico, ricordando che la bicicletta è un efficiente mezzo di trasporto?

Ospiti:
Nicola Pfund, docente alle Scuole professionali, atleta, scrittore
Matteo Buzzi, meteorologo, membro di comitato di Provelo Ticino”

Link: Un mondo a due ruote anche d’autunno?

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“Mancano piste e buonsenso” l’opinione di Nicola Pfund

Su settimanale “Il Caffè”  di domenica 15 ottobre 2017 è apparso un interessante contributo dedicato alla “mobilità dolce”. In particolare l’attenzione è stata rivolta all’uso della bicicletta e alle sue problematiche che si possono vedere in Ticino.

Da noi la sensibilità verso l’uso della bicicletta, soprattutto nei centri urbani come Lugano, ma non solo, non è molto sviluppata. Ne consegue che il ciclista si trova spesso in situazioni di oggettivo pericolo.

Una problematica che tocca soprattutto i “neociclisti” ovvero coloro che decidono di inforcare una bicicletta magari avendo già una certa età e dopo anni che non veniva utilizzata, in particolare attratti dalla praticità e comodità delle e-bike.

Insomma, sembra che di questi tempi non passa giorno senza che si parli di qualcosa che concerne la bicicletta e il suo utilizzo in Ticino. Penso che in parte sia anche da ascrivere, e lo dico senza falsa modestia, al successo del mio volume In bicicletta su e giù per il Ticino, ancora oggi, quindi ad Autunno inoltrato, tra i più venduti in Ticino ma anche nella vicina Italia.

Nell’articolo del “Caffè” sono stato intervistato anch’io e quindi potete trovate anche alcune mie impressioni sull’uso e le difficoltà che incontrano i ciclisti in particolare nelle zone cittadine. A questo proposito devo fare un plauso alla redattrice per la fedeltà con cui ha riportato le mie affermazioni date per telefono.

Unico aspetto da sottolineare… la foto che mi ritrae fedelmente sì, ma come ero qualche anno fa, sicuramente molto più giovane di come sono oggi… ma in fondo va bene così 🙂

Link al librohttp://nicolapfund.ch/portfolio/in-bicicletta-su-e-giu-per-il-ticino/

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“In sella e in salita”, Nicola Pfund su Cooperazione

Questa settimana su Cooperazione un bel reportage su di me e il mio ultimo libro In bicicletta su e giù per il Ticino. Con la redattrice Raffaela Brignoni abbiamo percorso insieme un itinerario descritto nel volume, quello che da Biasca porta ad Aquila in Val di Blenio e ritorna di nuovo a Biasca.

Ne è uscito questo bel pezzo molto fedele all’esperienza vissuta tre settimane fa circa in Val di Blenio, in compagnia anche del bravo fotografo locarnese Massimo Pedrazzini che mi ha “immortalato” nelle immagini che potete vedere dell’articolo.

Buona lettura!

PS: Per leggere con calma fate click sull’immagine e poi ingrandite 🙂

Linkhttp://www.cooperazione.ch/In+sella+e+in+salita

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