Perché proprio i keniani? La scienza dietro il segreto delle “gazzelle” africane

I runner keniani dominano la corsa non solo grazie a caratteristiche fisiche straordinarie, ma soprattutto per una running economy eccezionale e una capacità unica di correre con la mente libera, riducendo ansia e percezione della fatica. La scienza dimostra che fattori come tendini elastici, efficienza biomeccanica, adattamento all’altitudine e basso carico cognitivo permettono loro di consumare meno energia e mantenere una corsa incredibilmente fluida ed efficace.

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Super shoes nel running: rivoluzione tecnologica o doping legale?

Le moderne super shoes con piastra in carbonio stanno rivoluzionando il mondo del running, migliorando le prestazioni e abbattendo record storici, ma aprendo anche un acceso dibattito sul confine tra innovazione e vantaggio sleale. Sempre più runner e appassionati si chiedono se la corsa stia diventando uno sport influenzato dalla tecnologia, dal budget e dai materiali, piuttosto che esclusivamente da allenamento, talento e sacrificio personale. La vera domanda è ormai inevitabile: le scarpe del futuro rappresentano il progresso naturale dello sport oppure una forma di doping tecnologico legalizzato?

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Maratona di Londra 2026, impresa storica e dramma per Eilish McColgan: “Sembrava che il mio piede fosse esploso”

Alla Maratona di Londra 2026 è stata scritta una pagina storica dell’atletica, con due atleti capaci di chiudere la gara sotto le due ore e oltre 66’000 partecipanti presenti nella capitale britannica. Tra i protagonisti anche Eilish McColgan, che ha conquistato un eccellente settimo posto in 2h24’51”, nonostante una dolorosissima ferita al piede comparsa già a metà percorso.

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Maratona sotto le 2 ore: le Adidas da 97 grammi che stanno rivoluzionando il running

97 grammi di tecnologia hanno accompagnato Sebastian Sawe e Kejelcha sotto il mitico muro delle due ore alla Maratona di Londra, riaccendendo il dibattito sulle nuove super shoes nel running moderno. Le nuove Adidas Adizero Adios Pro Evo 3, tra schiume ultrareattive e materiali futuristici, sono diventate il simbolo di una rivoluzione che sta cambiando il modo di correre le maratone. Ma oltre alle scarpe, a fare la differenza sono stati anche meteo perfetto, strategia e gestione scientifica dell’energia, dimostrando che il limite umano continua a spostarsi sempre più avanti.

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È davvero necessario correre una maratona almeno una volta nella vita?

La maratona viene spesso vista come un simbolo di disciplina e realizzazione personale, ma non è una distanza che definisce il valore di un runner. Per alcune persone rappresenta un’esperienza trasformativa, mentre per altre può togliere spontaneità e piacere alla corsa a causa della pressione e degli allenamenti intensi. Alla fine, la scelta più importante è correre per un motivo autentico, ricordando che la bellezza della corsa sta nella libertà di viverla a modo proprio.

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Corsa – Tabella per prevedere e comparare il tempo di gara

È possibile prevedere il tempo di gara partendo da un risultato su distanze più brevi, grazie alle tabelle proposte da Bob Glover e Pete Schuder, pur tenendo conto delle differenze individuali. Una regola pratica diffusa indica che il tempo in maratona ≈ (mezza maratona × 2) + 10 minuti, offrendo una stima generalmente attendibile. Tuttavia, questi calcoli funzionano solo con una preparazione specifica adeguata, senza la quale i tempi previsti difficilmente saranno raggiunti.

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Scarpe da running: dalla rivoluzione tecnologica al ritorno (parziale) al minimalismo

Le scarpe da running si sono evolute da modelli rudimentali a prodotti altamente tecnologici, ma nel tempo un eccesso di supporto ha contribuito anche alla diffusione di infortuni, riaprendo il dibattito tra protezione e corsa naturale. In media vanno sostituite tra i 400 e gli 800 km, perché anche se sembrano integre perdono progressivamente ammortizzazione e stabilità. Oggi i migliori modelli offrono un equilibrio tra comfort, reattività e personalizzazione, con prezzi che variano indicativamente tra 60 e oltre 200 euro.

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La corsa che consuma: quando la disciplina diventa ossessione

La disciplina nello sport è una risorsa fondamentale, ma può trasformarsi in qualcosa di più rigido e dannoso. Quando diventa ossessione, si perde flessibilità, piacere e capacità di adattarsi. Questo porta a stress, infortuni e a una performance peggiore nel lungo periodo. La vera forza non è spingere sempre di più, ma saper dosare, fermarsi e ripartire. Il confine è sottile, ma riconoscerlo è essenziale per crescere senza perdersi.

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Correre è ancora lo sport più popolare o sta diventando un lusso per pochi?

Il podismo nasce come attività essenziale, senza barriere economiche, ma negli ultimi anni si è trasformato in un mercato sempre più sofisticato e costoso. Tra tecnologia, marketing e ossessione per la performance, correre sembra richiedere investimenti crescenti. Anche altri sport di resistenza seguono lo stesso trend, diventando meno accessibili. La pressione sociale spinge verso consumi sempre più elevati. Resta però possibile correre in modo semplice, anche se oggi è quasi una scelta controcorrente.

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